Dolcenera: "La Tv mi ha traumatizzata. Questa è la mia vendetta"
In questo periodo va a "100 Mila Watt", proprio come il suo singolo appena uscito. È la rivelazione di "The Voice" ma non le basta: "Sono ipercinetica come un criceto nella ruota. A breve farò il "Dolcenera Show"

Un folletto allo stesso tempo buffo e sensuale. Non c’è dubbio che Dolcenera sia la rivelazione di “The Voice”. Chiacchierona, appassionata, decisamente simpatica. “E scrivetelo… dai… “, scherza lei, umore a palla, come la sua vita professionale che da qualche mese a questa parte sembra aver preso il volo, scrollandosi di dosso quell’immagine un po’ maudit, fatta di mascara nero e struggimenti vari, che le appartiene solo a metà. Un nuovo album di inediti pubblicato a settembre scorso “Le stelle non tremano”, la partecipazione a Sanremo con il raffinato “Ora o mai più (le cose cambiano)”, poi l’arrivo nel talent di Raidue in veste di coach accanto a Raffaella Carrà, Max Pezzali ed Emis Killa e ora il nuovo singolo, un “power single” per la verità, a cominciare dal titolo “100 Mila Watt”, in rotazione radiofonica dall’8 aprile. E non è finita qui perché in vista dell’estate Emanuela Trane, questo il vero nome della cantautrice pugliese, sta pensando a una vera sorpresa capace di raccontarne una volta per tutte il talento a 360 gradi. Niente di cosi sorprendente, in realtà, per chi 16 anni fa ha scelto come nome d’arte una delle più belle e intriganti canzoni di Fabrizio De André, quella “Dolcenera” capace di raccontare la marea di fango che sommerse Genova nel ’72 attraverso lo sguardo sognante di un amante in attesa spasmodica della sua amata accompagnata da un coro da tragedia greca nel tentativo di arginare quell’acqua “che stringe i fianchi, tonnara di passanti”.
Che periodo è?
“Incasinato. Anzi direi un periodo di “scricetamento” totale”.
E che cosa vuol dire?
“Scricetamento è l’immagine del criceto che gira nella ruota, un’immagine che accompagna la mia vita. Io sono una persona molto fisica, nasco come atleta prima che come musicista. Ho praticato sport a livello agonistico e alterno periodi più meditativi ad altri in cui sono invasa dalla voglia di fare”.
E intanto ti sei pure arresa alla tv. Un anno e mezzo fa mi dicesti che dopo l’esperienza traumatica a “Music Farm” preferivi tenertene alla larga.
“È vero, ma da quel reality sono passati ormai 10 anni. La spinta per accettare la proposta di “The Voice” me l’hanno data i miei compagni di avventura: Raffaella Carrà è come una madre che ti insegna di tutto; Max l’ho sempre adorato per il suo carattere così buono ed Emis l’avevo conosciuto e mi piaceva la sua energia. E poi i traumi, per fortuna, non durano tutta la vita. Quando partecipai a Music Farm ero poco più che una bambina. Non ero pronta a quella sorta di laboratorio musicale ma anche umano. Posso dire che era un reality vero, non c’era finzione ma solo la verità che viene fuori dalle persone costrette in cattività. Ma “The Voice” non è un reality”.

In tv il pubblico sta apprezzando la tua competenza musicale e proprio questi giorni sei tornata alla tua musica con un nuovo singolo. Di che si tratta?
“100 Mila Watt è la trasposizione di un rapporto d’amore in una vibrazione musicale. Delle volte il silenzio dell’assenza di qualcuno va a 100 mila watt, è più forte di più di un urlo”.
È autobiografica?
“Sì, scrivo cose che vivo in prima persona o che ho vissuto in passato. La mancanza di comunicazione è una di queste, così come la malinconia”.
In questo periodo comunque a prevalere sembra un’altra Dolcenera, decisamente allegra.
“Me lo dicono in tanti, sorpresi di trovarmi simpatica. “Sembravi sempre così seria e seriosa”. In realtà penso che i cantautori non dovrebbero mettersi il problema se siano simpatici o meno. Ce lo vedi De André a chiederselo? Eppure in questi nostri tempi fatti di tv e social si punta ad andare dentro le vite degli altri, dietro le vite degli altri. Non c’è niente da fare. Io comunque a “The Voice” ho scelto di propormi in una veste non formale. Sono me stessa”.
Ovvero?
“Una che si entusiasma quando sta in mezzo alla musica. Sono una musicista e se qualcosa non mi piace mi si legge in faccia. E poi sono una che “scriceta”. Dopo venti minuti che sto seduta sulla sedia mi rompo, inizio a spegnermi, non riesco più nemmeno a parlare ed entro in quell’altra parte di me. Sono fatta di contrasti, vado dall’introversione più totale alla voglia più grande di condivisione. Sono Un’ipercinetica. Pensa che a “The Voice” mi sono rivista alzarmi in piedi sui braccioli della sedia”.
Come vedi il tuo team? Sei pronta a scommettere sulla vittoria di qualche voce che hai scelto e magari sulla sua riuscita nel mondo della musica?
“Pronta a scommettere non lo so. Il successo non dipende solo dalla bravura. L’esposizione televisiva gioca una parte importante, anzi è il primo fattore a incidere nella carriera dei nuovi talenti. E purtroppo nel corso di “The Voice” questa esposizione è molto minore rispetto ad altri talent e quindi per il pubblico è più difficile affezuionarsi”.
Ti riferisci ad “Amici”?
“Con Amici non c’è confronto in tema di visibilità. O meglio il confronto è di 1 a 100. Hai idea da quanto tempo sia in onda?”.
Qual è la via d’uscita?
“L’ha indicata Raffaella Carrà: fare sinergie. Non parlo solo di case discografiche ma anche, ad esempio, di Sanremo dove non è mai andato nessuno di The Voice”.
Tv a parte, cosa ti aspetta?
“Un tour questa estate, anche se ora non riesco ancora a pensarci. Sono così presa dal meccanismo televisivo. Soprattutto perché ora ho la possibilità di dissacrarlo. Questa, in fin dei conti, è la mia rivincita, la mia vendetta. E comunque, proprio sulla falsariga di questa nuovo aspetto di me che viene fuori grazie a “The Voice”, sto pensando di costruire una sorta di Dolcenera Show. Ne vedrete delle belle”.