Torino, a Palazzo Lascaris i Carnet de Voyage piemontesi

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di Askanews

Torino, 21 mar. (askanews) - Al tempo dei selfie e delle stories su Instagram, c è chi racconta le bellezze della propria città su un taccuino a colpi di pennello, usando gli acquerelli. Tornano di moda i "Carnet de Voyage", protagonisti a Torino di una mostra alla Biblioteca della Regione Piemonte."Carnet de Voyage a Palazzo Lascaris", è visitabile fino al 3 maggio 2019; presenta 132 taccuini con immagini selezionate da una commissione di esperti e dalla curatrice Ivana Mulatero. Oltre ai disegni realizzati per l'occasione, nelle sale della Biblioteca sono esposti alcuni esempi di repertorio realizzati in diverse zone del Piemonte: da Cuneo alla Valchiusella a Casale Monferrato, dal Museo Egizio alla Cappella della Sindone e alla Venaria Reale. Ce ne ha parlato uno dei "carnettisti", della mostra, Lorenzo Dotti."La mostra è nata da un iniziativa della Fondazione Peano e della Regione Piemonte, che ci ha invitato a Palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale, a dipingere dal vivo insieme ad altri colleghi carnettisti italiani e francesi e a un gruppo di studenti del Primo liceo artistico di Torino".Gli appassionati di Carnet de Voyage si radunano a Clermond Ferrand in Francia, dove ogni autunno si svolge un festival dedicato a questo tipo di illustrazioni."Carnettisti si nasce. È un lavoro antichissimo che consiste nel disegnare su un quaderno. È ciò che hanno fatto per secoli i grandi artisti del passato che facevano il Gran tour in Italia. Io insegno acquerello ma mi piace soprattutto disegnare insieme ad altri amici cercando di riportare la metereologia e l'atmosfera di un luogo", ha raccontato Lorenzo Dotti, che ha ricreato sui suoi taccuini gli angoli più suggestivi di Palazzo Lascaris.Più di 150 persone sono state coinvolte nella preparazione delle opere esposte: in due giornate, il 22 febbraio e il primo marzo, gli studenti del Primo Liceo Artistico statale di Torino e numerosi professionisti del disegno hanno invaso il cortile d onore e le sale auliche del palazzo barocco che è sede del Consiglio regionale del Piemonte per fissare su carta, con matite e pennelli, le forme architettoniche dell'edificio. E c'è persino chi è arrivato da Parigi, Roma, Brescia, Ferrara, Treviso, Firenze e Genova.