Tiziano Ferro e il racconto drammatico di "quando il mio corpo non mi apparteneva più"

L'artista si svela nel docufilm "Ferro" su Amazon Prime Video dal 6 novembre, intenso viaggio nella sua vita privata e professionale: "Guardo il mondo dal filtro delle mie cicatrici""

di Redazione Tiscali

"Guardo il mondo dal filtro delle mie cicatrici che ho sempre pensato fossero i miei superpoteri. Mancata accettazione, depressione, ansia. Mi vestivo ogni mattina di un corpo che non era il mio", comincia così il racconto drammatico di Tiziano Ferro. "Ho sempre pensato che dietro ogni storia di dolore si nascondessero il privilegio e il dovere morale di poter aiutare qualcun altro. La mia storia me lo insegna e ogni volta che ho consegnato alla gente le mie cicatrici, si sono sempre trasformate in soluzioni. "Ferro" per me è questo, un altro tassello alla luce dei miei 40 anni. Un po' storia, un po' diario, un po' terapia, un po' testamento. Di certo celebrazione di un sogno".

Arriva il 6 novembre su Amazon Prime Video il documentario "Ferro", un intenso viaggio nella vita privata e professionale di Tiziano Ferro, disponibile in esclusiva in più di 240 paesi. Uno sguardo unico sulla storia e le passioni, la vita quotidiana e il lavoro di un artista amato in Italia e in tutto il mondo.

Ambientato tra Italia e Stati Uniti, il film accompagnerà il pubblico in un percorso che permetterà a tutti di conoscere la persona dietro i riflettori, mostrando gli alti e bassi e le sfide dal punto di vista dell'artista dopo vent'anni di carriera. Si entrerà nel mondo di Tiziano Ferro, da sempre entusiasta di riuscire ad emozionare i fan con la sua capacità di comunicare, in un viaggio commovente e delicato, guardando ai suoi successi, alle cadute, alle lacrime e ai sorrisi. Il documentario - Amazon Original italiano - sarà anche raccontato dalle persone a lui più care, da coloro che lavorano con lui, rivelando aspetti sconosciuti della sua vita, tra cui filmati inediti mai visti prima. Il film, nato da un'idea dello stesso cantante è prodotto da Banijay Italia, diretto da Beppe Tufarulo e scritto da Federico Giunta e Beppe Tufarulo. Produttori esecutivi Marcello Mereu e Nicole Plaidit; direttore della fotografia Johan Florez.