Saponangelo: una responsabilità interpretare donne esistite

di Askanews

Roma, 10 giu. (askanews) - Un anno d'oro al cinema per Teresa Saponangelo che con "È stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, in cui ha interpretato la madre del regista, ha ottenuto il David di Donatello come migliore attrice non protagonista, ma non solo.Saponangelo è tra gli ospiti del Filming Italy Sardegna Festival dove viene anche premiata con il Filming Italy Creativity Award e ha parlato di questo momento magico e dei progetti futuri: "É come se si fosse chiuso un cerchio, è iniziato questo momento di grandi riconoscimenti l'anno scorso con i Nastri d'argento con il film 'Il buco in testa' di Capuano, quest anno c è una nuova candidatura ai Nastri per il film di Sorrentino ma dietro quel film c'è Antonio Capuano, Servillo, è come se stessi a contatto con la mia famiglia artistica da un anno in maniera più stretta".Un ruolo non facile quello interpretato: "Un ruolo delicato interpretare la madre di Sorrentino che non è più in vita, era una responsabilità ma anche un divertimento, facevo parte di una famiglia di colleghi e amici".La vedremo in diversi ruoli a breve. Saponangelo si è divertita a girare la nuova fiction Rai "Vincenzo Malinconico, Avvocato": "Interpreto l'ex moglie di questo avvocato, una psicoterapeuta che di equilibrato non ha niente".E sarà la moglie del generale Dalla Chiesa, interpretato da Sergio Castellitto: "La responsabilità è interpretare donne realmente esistite, devi essere rispettoso ma anche libero, non stai nella riproducibilità realistica. Io ho avuto l'opportunità di chiacchierare con Rita Dalla Chiesa che mi ha suggerito e raccontato delle cose, spero di aver restituito quel tipo di spirito e ricordo della madre".