"Romolo + Giuly", l'amore impossibile ai tempi di 5 Stelle e Lega

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di Askanews

Roma (askanews) - La rivalità tra i coatti di Roma sud e i fighetti di Roma nord si trasforma in una guerra civile che rischia di dividere l'Italia. Per ora succede solo in tv, nella nuova serie comedy "Romolo + Giuly", in onda dal 17 settembre su FOX. Al centro della storia c'è l'amore tavagliato fra Romolo, Alessandro D'Ambrosi, e Giuly, Beatrice Arnera, eredi delle famiglie dei Montacchi e dei Copulati, che si battono per la poltrona di sindaco di Roma. Ma Napoli e Milano non stanno a guardare e, guidate dal nostalgico neoborbonico don Alfonso, interpretato dall'attore di Gomorra Fortunato Cerlino, e dal re delle telvendite Giorgio Mastrota, si coalizzano per conquistare la capitale. Con un linguaggio ironico, a tratti politicamente scorretto, e tanti richiami alla realtà, la serie punta a bissare il successo ottenuto dall'omonimo cortometraggio che un paio di anni fa conquistò il web.Gli autori sono gli stessi: Giulio Carrieri, Alessandro D'Ambrosi e il regista Michele Bertini Malgarini, che spiega: "C'è più satira politica, abbiamo guardato al presente, anzi siamo stati un po' veggenti perché l'abbiamo scritta prima delle elezioni. Poi hanno vinto 5 Stelle e Lega, che poi è un po' il mondo che un po' abbiamo raccontato. E' un tipo di commedia un po' scorretto che a noi piace. Mi ricordo che una volta sul set un macchinista mi disse 'Me sembra de fa i Griffin'. E per me fu un complimento folle, pazzesco".Tra i protagonisti della serie ci sono Massimo Ciavarro, Michela Andreozzi, Francesco Pannofino, Umberto Smaila. Un affresco dell'Italia surreale, divertente, con un messaggio unificatore, però, come spiega il protagonista. "Abbiamo pensato che, in un'alleanza inedita fra Milano e Napoli contro Roma, che la fa da padrona su tutta Italia, centro del potere, si potesse raccontare, appunto, il tentativo di superare queste divisioni, attraverso la conoscenza dell'altro, attraverso l'esplorazione del diverso".