Milovan Farronato: il labirinto come spazio di molteplicità

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di Askanews

Venezia, 9 mag. (askanews) - "La sfida al labirinto è un testo del 1962 di Italo Calvino che è stato uno dei miei riferimenti per elaborare questa rappresentazione dell'arte italiana alla Biennale di Venezia, ed è una scelta che favorisce la molteplicità, che favorisce le differenze e che dimostra come lavori molto diversi possono coesistere, supportarsi, coabitare lo stesso spazio, quello del labirinto che è all'interno del Padiglione Italia. E tutte queste dimensioni si rafforzano, si potenziano". Lo ha detto ad askanews il curatore del Padiglione Italia alla 58esima Biennale d'arte, Milovan Farronato, riassumendo le linee guida del suo progetto in relazione anche a un celebre saggio di Calvino."Ho tentato di dimostrare quanto la complessità possa essere vista come una ricchezza - ha aggiunto Farronato - quindi nel mio labirinto non manca l'ossigeno, ma ci sono vari percorsi; si può tornare sui propri passi e non è necessariamente negativo, regredire non significa peggiorare e quello che vorrei per il mio spettatore è la possibilità di avere qualche piccola o grande rivelazione".