L'Alligatore in tv. La serie di Vicari ricrea mondo di Carlotto

di Askanews

Roma, 17 nov. (askanews) - Era una sfida complicata quella di trasformare i libri di Massimo Carlotto in immagini, Daniele Vicari è riuscito a restituire le atmosfere, i toni, la forza dei personaggi dei suoi romanzi nella serie tv "L'alligatore", in onda in 4 serate su Rai2 dal 25 novembre e in anteprima su Rai Play da mercoledì 18. Vicari è supervisore artistico della serie, diretta da lui e da Emanuele Scaringi.Il protagonista, ex cantante blues detto l'Alligatore, è interpretato da Matteo Martari. Dopo sette anni di carcere a cui è stato ingiustamente condannato l'Alligatore torna nel suo mondo fatto di nebbia, musica, bevute e amicizia. Diventa un investigatore sui generis con l'aiuto di Rossini (interpretato da Thomas Trabacchi) e Max (interpretato da Gianluca Gobbi), rispettivamente un pistolero edonista e un ambientalista pacifista. E non perde la speranza di riconquistare la sua Greta, interpretata da Valeria Solarino."I racconti dell'Alligatore sono caratterizzati da un incrocio continuo di tutti i generi, dal western all'hard boiled, tutto quello che c'è in mezzo ce lo possiamo mettere. La cosa che abbiamo tentato di fare è raccontare nella maniera più coerente possibile, e anche più divertente possibile, il mondo assolutamente fantastico, straordinario e contraddittorio di Massimo Carlotto".L'Alligatore e i suoi compagni sono infatti pieni di contraddizioni e si muovono in un mondo in cui il vero e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto, si confondono. Un mondo immerso in un nord est piovoso, umido, che galleggia a filo d'acqua. Attraverso la fotografia, le scenografie, i costumi, la musica, Vicari ricrea una sorta di "Louisiana triste", come la definisce lui, in cui i personaggi di Carlotto "galleggiano"."Sono dei personaggi secondo me straordinari perché hanno questa unicità: sono persone senza nessuna prospettiva, ma in base a questa loro condizione mettono in crisi il mondo che hanno intorno".