"Grotesk!", il Kabarett amaro ai tempi di Hitler

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di Askanews

Roma, 26 feb. (askanews) - In "Grotesk! Ridere rende liberi" Bruno Maccallini è l'interprete di uno straordinario one man show: novanta minuti, tragici ed esilaranti in cui dà vita a un personaggio dallo humour amaro, caratteristica che ha contribuito a fare del Kabarett berlinese uno spazio di libertà e critica sociale. In scena al Teatro Palladium a Roma dal 28 febbraio al 3 marzo.Siamo nella Berlino della Repubblica di Weimar, con la capitale tedesca che sprofonda nel nazismo e le stelle della comicità ebrea imprigionate nei campi.Maccallini ha curato la regia e firmato il testo con la collaborazione di Antonella Ottai, autrice del saggio "Ridere rende liberi. Comici nei campi nazisti".Sul palco con lui, tre musicisti: Pino Cangialosi (pianoforte, fagotto, percussioni e fisarmonica), Stefano Costantini (tromba) e Vittorio Sonsini (contrabbasso).Maccallini si avvale della preziosa collaborazione di Luca Ruzza, che ha curato l'impianto scenico, di Alexandra Stelzer per i costumi e di Maurizio Montobbio per le luci.