Gelmini a Giffoni: qui tanti giovani, bel segnale di ripartenza

di Askanews

Roma, 27 lug. (askanews) - "È un privilegio essere qui. Sono poche le occasioni in cui c'è un confronto diretto con i giovani. Giffoni è una boccata d aria fresca" ha detto Mariastella Gelmini, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, tornata a Giffoni per la terza volta, la prima da ministro."È a Giffoni che si è parlato per la prima volta di sostenibilità ambientale", ha ricordato la ministra, e parlando del festival per i più giovani ha detto: "La pandemia ci ha sottratto la possibilità di sognare. La presenza di tanti giovani ci richiama alla costruzione del futuro. Questo ci riempie il cuore. È un bel segnale di ripartenza".Gelmini è stata accompagnata dal direttore Claudio Gubitosi che le ha illustrato le novità di Giffoni, i progetti futuri, quello che accadrà nei prossimi anni. All'incontro in sala, moderato da Federico Monga, direttore de "Il Mattino" e arricchito dalle domande della IMPACT!, si è parlato anche di giovani e politica. "Proviamo a non farli allontanare - ha detto la ministra - incontro tanti giovani che sono appassionati di politica. È evidente che ci sia una riscoperta del bene comune, del sentirsi comunità, dello stare insieme. Girando l Italia ho sempre visto laddove c è un problema sociale o culturale comitati e gruppi di cittadini con molti giovani e molte donne. A conferma che certe tematiche stanno molto a cuore ai più giovani".Si è parlato anche dell Piano di Ripresa e Resilienza. "La sostenibilità ambientale, la transizione digitale - ha spiegato Gelmini - sono temi cari ai ragazzi. Sono tematiche a cui il Pnrr dedica grande attenzione. Abbiamo oggi perciò la possibilità di realizzare i loro sogni. Questa è una responsabilità per chi deve dare operatività e concretezza al piano. Poi ci sono le aree marginali a cui pure dobbiamo guardare con attenzione. Ad esempio nel piano abbiamo previsto risorse per le piccole isole, per la connessione oppure per le green communities e per la montagna. Sabato avviamo un confronto proprio per iniziare a costruire la legge quadro della montagna. Abbiamo il compito di ricucire questo Paese. Laddove ci sono aree interne, aree periferiche, aree marginali dobbiamo costruire progettualità per riunire il Paese e per dare futuro ai giovani".Infine sulla pandemia e il ritorno in classe, ha detto: "Su questo tema vorrei evitare l ennesima crociata perché non ne abbiamo bisogno. Da cittadina dico che ci sono dati inconfutabili: laddove le persone si sono vaccinate, quando il virus riprende, non aumentano gli ingressi in terapia intensiva e le ospedalizzazioni. Significa che il vaccino ci salva la vita. Il piano vaccinale, però, funziona se c è uno sforzo collettivo. Allora dobbiamo andare avanti senza ideologismi e senza fanatismi. Dobbiamo avere fiducia nella scienza. Anche perché nessuno di noi vuole nuove chiusure, quelle chiusure che hanno determinato problemi sanitari ed economici".