Francia, la rabbia del mondo della cultura sotto l'Opéra

di Askanews

Parigi, 15 dic. (askanews) - In Francia diverse centinaia di rappresentanti del mondo della cultura si sono radunati davanti all'Opéra Bastille, il secondo teatro dell'Opéra National de Paris, per contestare la chiusura prolungata dei luoghi della cultura, prevista almeno fino all'inizio del 2021.Nelle immagini di France Presse, Place de la Bastille appare affollatissima. I manifestanti, la maggior parte con mascherina, agitano cartelli e striscioni di protesta. Tra le scritte "Conservatori in collera", "L'arte è tutto", "Macron, Castex, Bachelot sono non-essenziali"La mobilitazione avviene mentre i sindacati degli artisti si apprestano a depositare una procedura d'urgenza davanti alla più alte corte amministrativa del paese, il Consiglio di Stato. L'appello a sostenere il ricorso è stato rilanciato da diversi direttori e direttrici di teatri e di compagnie teatrali in tutta la Francia.I manifestanti hanno denunciato una "politica dello yo-yo". Pronti a riaprire il 15 dicembre, come annunciato nel corso del secondo lockdown a fine ottobre, cinema, teatri e sale concerto hanno visto le loro speranze morire dopo che il primo ministro Jean Castex ha annunciato che a causa dell'epidemia, "che dura più di quanto avremmo voluto", le sale dovranno restare chiuse ancora, almeno fino al 7 gennaio.