L'Olimpico di Roma si accende per Venditti e De Gregori

di Askanews

Roma, 19 giu. (askanews) - Roma dice grazie ad Antonello Venditti e a Francesco De Gregori per un concerto che ha unito due amici, due artisti che hanno fatto la storia della canzone d'autore italiana.Mi rendo conto che è una cosa ben strana quella che facciamo ed è forte per questo. Strana ma veraQuarantaquattromila fan in uno Stadio Olimpico tutto esaurito per applaudire le 32 canzoni in scaletta. Due voci che su mescolano magistralmente. Un progetto atteso per anni.Noi questa storia dovevamo cominciarla tre anni fa, è iniziata nel 2018, quindi abbiamo 4 anni di ritardo, ma io penso che i tempi siano giusti oggi, anche perchè ci stiamo conoscendo talmente bene musicalmente che adesso siamo quasi pronti, anche perchè sono cinquant'anni esatti dall'uscita Theorius Campus, non volevamo fare il cinquantenario, ma per caso lo è, questa parola fa paura ma a noi due un po'.Mezzo secolo di storia della musica portati sul palco da due exragazzi, che hanno ancora tanto da dire e da dare con loro arte."Non siamo dei sopravvissuti, mi sento ancora creativo e sono qui per godermela fino in fondo. Non ho ne' rimorsi ne' rimpianti" aggiunge Venditti.Nel mio lavoro nei decenni del mio lavoro, il concerto è sempre stato l'inizio di qualche cosa.Si definiscono filosofi e falegnami, onesti intellettualmente, anche se rifiutano le strumentalizzazioni delle musica anche quando si parla di guerra.La guerra è un fatto brutale, ma non è che per forza ci deve essere una canzone contro la guerra o noi dobbiamo venire con le bandiere, io non me la sento, parlano le nostre canzoni. Non serve sventolare le bandiere, la guerra e la pace, quella è demagogia.Dopo il trionfo romano, i due artisti a luglio saranno protagonisti di lunga tournée,"Venditti & De Gregori", nelle più importanti location all'aperto d'Italia, tra cui due date all'Arena di Verona.