Nuovo round tra Adriana Volpe e Giancarlo Magalli. "Stavolta si è superato il limite"

L'ultimo avvilente teatrino di una antipatia ormai consolidata, culminata con un rinvio a giudizio per diffamazione del celebre conduttore, si è svolto ancora una volta sui social

di M.E.P.

Nemmeno l'approssimarsi del processo che inizierà tra meno di un mese ha impedito a Giancarlo Magalli e Adriana Volpe, colleghi per otto anni ai "Fatti Vostri" di continuare a battibeccare l'uno contro l'alto, a suon di metafore e doppi sensi. L'ultimo avvilente teatrino di una antipatia ormai consolidata, culminata con un rinvio a giudizio per diffamazione del celebre conduttore, si è svolto ancora una volta sui social, vera e propria cassa di risonanza per i litigi dei tempi moderni. Ad aprire le danze è stata Adriana Volpe che "stufa" di ricevere sberle mediatiche (o presunte tali) da Magalli si è sfogata sui social commentando con amarezza e rabbia le ultime dichiarazioni dell'ex collega.

A far perdere la calma alla showgirl il comportamento tenuto da Magalli durante la partecipazione al programma 'Comedy Central News' di Saverio Raimondo. Il comico ha chiesto a Magalli di sparare all’immagine di una volpe e lui non si è fatto pregare. Poi il commento sarcastico del conduttore: "Occhio a sparare alla volpe perché potrebbero offendersi sia gli animalisti che qualcun altro”, e la replica, anche questa a doppio senso. “Non si spara agli animali, forse a un cristiano sì”, il commento di Magalli che ha mirato e centrato in pieno la fronte della volpe raffigurata nella foto".

Adriana Volpe furiosa: "Stavolta si è superato il limite" 

Da qui, appunto, lo sfogo sui social dell Volpe alla quale l'allusione figurata al suo cognome non è proprio andata giù. Su Instagram scrive: "Adesso dico BASTA !!!! Si è superato il limite ! Non posso tollerare quello che è andato in onda su Sky : Magalli dopo aver detto di essere stato un ufficiale istruttore dell’esercito , esperto conoscitore di armi da battaglia , SPARA ALL’IMMAGINE DI UNA VOLPE , (alludendo palesemente a me) , SPARA DRITTO IN FRONTE”, ha esordito la conduttrice a corredo del video che mostra la gag: “Questa non è ironia, è una minaccia ! Si va a sommare alla battuta : “io non parlo con le bestie“ sempre rivolto a me sulla 7 da Giletti”. BASTA a questa violenza verbale, basta alle intimidazioni,a questa violenza subdola e diffamatoria”. “Sono immagini che si commentano da sole, comportamenti intimidatori che per quanto gravissimi non mi fanno arretrare di un passo e mi convincono anzi di aver fatto la scelta corretta nel rivolgermi alla giustizia”, ha concluso Adriana Volpe.

Rilassati, Adriana, nessuno vuole farti del male

La risposta di Magalli non si è fatta attendere. Il conduttore de "I Fatti vostri" ha affidato stavolta a Facebook il suo pensiero. E cercato, almeno apparentemente di gettare acqua sul fuoco. “Rilassati, Adriana, nessuno vuole farti del male, soprattutto io che nella mia vita non ne ho mai fatto a nessuno”: inizia così il lungo post di Magalli scritto su Facebook in risposta allo sfogo di Volpe. “Quella che hai visto era solo una gag, neanche ideata da me, inserita in un programma di satira, uno di quei programmi che è consigliabile seguire avendo senso dell’umorismo”.

Poi prosegue: “Ormai ti agiti e ricorri agli avvocati per ogni cosa, accusandomi di ogni nefandezza, soprattutto per dare a me la colpa delle tue vicende professionali” – ha proseguito Magalli – “Vorrei ricordarti che abbiamo lavorato assieme per otto anni e il massimo della violenza che è uscito da me è stato dirti “rompipalle”: un eccesso del quale mi sono subito scusato. Ma da lì è partito un bailamme di dichiarazioni, mie e tue, interviste, querele e commenti che ci ha travolti. Non c’è da mesi un giornalista che non intervisti te stuzzicandoti su di me e viceversa. Se tu sapessi quante interviste ho rifiutato ed a quante domande su di te non ho voluto rispondere! Ma non sempre ci si riesce. A volte si cerca di sgattaiolare cavandosela con una battuta e a volte la battuta nell’immediatezza non riesce bene, come nel caso di Giletti. Anche in quel caso ti chiesi scusa e cercai di spiegare che “bestie” non era riferito a te, ma, come dicono gli americani, “when the shit hits the fan...” non c’è più niente da fare”.

Infine l'invito a seppellire una volta per sempre l'ascia di guerra. “Rilassati, scrive ancora Magalli, io non voglio perseguitarti, ormai le nostre strade professionali si sono separate e la mia, come tu auspichi da anni, si avvia anche verso una serena conclusione”, ha aggiunto ancora Magalli, prima di concludere con un riferimento alla battaglia legale iniziata dalla collega: “Porta avanti le tue battaglie giudiziarie, ne hai il diritto, vedremo come si concluderanno, ma nel frattempo non avveleniamoci inutilmente la vita inventandoci veleni e minacce e arricchendo avvocati. Stai serena”. Un nuovo round insomma è appena cominciato, speriamo che sia l'ultimo.