[La polemica] "Bel pezzo di Fifa, quanto hai larga la bocca?". Volgarità trash scambiata per talk show sul calcio

Va molto male a Belen Rodriguez, messa al centro di un fuoco di fila di battutacce da caserma al debutto di "Balalaika". E a noi appassionati di sport e calcio, che vorremmo altri argomenti e una verve differente per fare notte tarda dopo le partite

Belen Rodriguez
Belen Rodriguez
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Brutta bestia i diritti sul calcio in tv. Chi non li ha è costretto spesso a inventarsi programmi in cui delle azioni in campo si vede poco. O qualche volta niente. Arriva qualche fermo immagine. Riproposizioni di commenti post partita, e vai col talk show tirato all'estermo sulla polemica della polemica della contropolemica, per poi stemperare il clima con commenti vari, passare di botto ad altri argomenti, alleggerire il tutto con gli interventi della presenza sexy in studio, che mentre parla quel poco che le è concesso viene inquadrata in faccia solo dopo che la telecamera le si è incollata all'intero corpo, risalendo in dettaglio dalle dita dei piedi smaltate fino alla bocca. Ma nel caso di Balalaika, la trasmissione Mediaset che chiude le serate Mondiali dopo l'ultima partita serale dalla Russia, quel problema non c'è. Perché è quel gruppo tv a trasmettere le gare. E però quando è l'ora della balalaika, il suono che ne vien fuori è sgradevole: volgare, maschilista, con battute vecchie e pesanti. Oggetto prediletto di tanto fuoco di fila, per cominciare: Belen Rodriguez.

Male al debutto

Eppure alla conduzione di Balalaika c'è un'altra signora della tv generalista molto amata dal pubblico e che, dopo l'esordio come letterina, fino alla promozione a primadonna Mediaset, dovrebbe sapere cosa voglia dire farsi largo nel mondo dello spettacolo, fra occhiate allupate, ammiccamenti e luoghi comuni, siccome sei bona e dunque il pensiero resistente è che tu alla fine non sappia fare niente. A parte quella cosa lì. Ma a Ilary Blasi (in coppia con Nicola Savino, e la Blasi ha sbaragliato la concorrenza alla conduzione proprio di Belen, e della Marcuzzi) non è saltato in mente neanche per un attimo di correggere il tiro delle dichiarazioni degli altri ospiti. Oscar per la grettezza al Mago Forest, che proponendo a Belen di provare in diretta l'aggeggio per allenare i muscoli della faccia sponsorizzato da Cristiano Ronaldo, spara la battuta da portuale: "Che apertura di bocca hai?". Proseguendo con Diego Abatantuono, che rivolgendosi agli spettatori con aria complice, rilancia: "Se chiamate vi diamo in regalo il facial ciucciato da Belen, qui c’è ancora la sua saliva che gronda". Mentre la Blasi faceva notare che un altro protagonista della puntata aveva sceso le scale meglio della Rodriguez. E Forest rilanciava sempre all'indirizzo della showgirl argentina: "Il permesso di soggiorno di tua sorella Cecilia è scaduto, siamo d'accordo che mi dai 3.600 euro al mese per sposarla".

Peggio il prosieguo

Balalaika continua a faticare negli ascolti, nonostante il traino delle partite e la presenza di ospiti popolari in studio. Non servono a granché, dunque, battute contro Belen, la showgirl straniera più ingombrante, la più amata e ammirata, e dunque continuamente esposta a critiche, come "che bel pezzo di Fifa". O "l'avevo come vicina di camerino, ho perso sei diottrie". Copyright Gialappa's Band (conduttori con Blasi e Savino) e Gerry Scotti. Bentornati indietro nel tempo, di almeno quindici anni. O forse più, a quella stagione in cui tutti erano pazzi per i calendari e gli inviati Mediaset (Le Iene in primis, che oggi fanno la campagna moralizzatrice contro gli abusi sessuali in tv) andavano a trovare le showgirl dietro le quinte. O le mettevano al centro di una intervista doppia (o plurima, celebre il Trio Medusa con la Arcuri messa a dare dettagli e voti dei suoi amanti famosi) chiedendo i particolari delle loro abitudini sessuali. Quante volte? Con chi? Quali misure? In che modo? Posizione? Flop o non flop? I numeri dicono che con questa formula, Balalaika non arriva all'11% di share. Non sarà il caso di reinventare in altro modo la maniera di parlare di calcio? O, proposta ancora più basic, di scherzare sull'avvenenza di una donna? Volendo, ci vuol pochissimo.