Violante Placido e quel ricordo di infanzia che fa male: "Nessuno voleva essermi amico"

L'attrice, figlia di Michele Placido e Simonetta Stefanelli, ripercorre a "Vieni da me" i momenti più duri della sua giovinezza tra i quali il trasferimento negli usa

TiscaliNews

Definirla semplicemente “figlia di” sarebbe riduttivo. Anche perché, Violante Placido, nonostante i fortunati natali, oggi è un’attrice e musicista affermata che ha saputo negli anni guadagnarsi la stima del pubblico. Figlia di Michele Placido e Simonetta Stefanelli, ai quali non nega di dover dire grazie se non altro per essere stati per lei un trampolino di lancio, nasconde nel libro nero dei ricordi un’adolescenza non facilissima.

"Nessuno voleva essermi amico"

In una lunga intervista a "Vieni da Me, il programma condotto da Caterina Balivo, Violante Placido racconta infatti di quando aveva 11 anni e di come il  suo trasferimento negli Stati Uniti si rivelò quasi un evento infausto. "Pur nella condizione di emigrante di lusso, mi sentivo diversa: ero la straniera stralunata, che si vestiva strana, parlava strano e nessuno voleva essermi amico. Le altre ragazzine già si depilavano, alcune portavano lenti a contatto colorate. Io ero intimidita, impaurita, e troppo orgogliosa per fare il primo passo". 

"Io bullizzata e sotto ricatto"

Fu proprio in quel periodo che la figlia di Michele Placido subì delle vere e proprie violenze psicologiche da parte dei suoi compagni di classe. Della sua esperienza da “bullizzata” aveva parlato anche in un'intervista al Corriere della Sera, dove aveva descritto alcuni episodi chiave. “Il rappresentante di classe aveva il compito di fare l'appello e mi faceva mettere in punizione per ritardi minimi. Oppure qualcuno m'invitava al cinema, ma a patto che lo facessi copiare in spagnolo, in cui ero la prima della classe. Mi offrivano amicizia sotto forma di ricatto. E se invece, in classe, davo aiuto a quelli più emarginati di tutti, facevano la spia".

La cotta per Nicolas Cage: "Ma a lui piaceva mia madre" 

L'attrice ha poi rivelato di aver avuto un debole per Nicolas Cage, che però era innamorato della madre, l’attrice Simonetta Stefanelli. "Da bambina l’ho visto in "Stregato dalla luna" e mi piaceva da morire. Mentre lui a sua volta aveva un debole per mia madre. Me lo ha detto mentre stavamo girando Ghost Rider in Romania: un giorno finiamo di girare alle 4 di notte e lui mi invita a mangiare delle uova strapazzate con del vino rosso, e lì mi confessa che quando vide mia madre ne Il Padrino rimase folgorato da lei".