Valerio Scanu: "Vi spiego perché non mi vedete più ad Amici"

"A Sanremo ho avuto zero dalla moglie di Pavarotti e da quella di Mango: eppure entrambe si erano complimentate con me. Il fatto è che ho ancora l'etichetta di raccomandato del talent"

Valerio Scanu
di Cinzia Marongiu   -

Strano destino quello di Valerio Scanu. Amato, anzi amatissimo dai fan che lo seguono ovunque e che ne decretano il successo a ogni sua apparizione tv al punto che anche “Ballando con le stelle”, lo show del sabato sera di Raiuno, ha deciso di reclutarlo strada facendo e lo ha già confermato anche per la finalissima. Ma anche artista visto con sospetto dall’ambiente degli addetti ai lavori, inviso alle major ed etichettato a vita come figlio di “Amici”, anche se il talent di Maria De Filippi non è mai stato così lontano dalla sua vita.

Non ho niente da nascondere - Al punto che lo stesso Valerio per una volta ha deciso di raccontare come stiano davvero le cose “anche perché non ho niente da nascondere”.  Così ne viene fuori “un invito per il serale mai ricevuto”, “un invito per il pomeridiano gentilmente declinato” e una certa lontananza dalla stessa Maria De Filippi, che comunque Valerio Scanu ringrazia anche in questa intervista.

La tua presenza per la finalissima di “Ballando” è già confermata. Come sta andando questa esperienza?
“Molto bene. È nato tutto un po’ per caso. C’è stata una mia partecipazione e da lì è come se avessero scoperto anche un lato artistico e il mio seguito. Di sicuro è tutto frutto del destino visto che la mia prima partecipazione nasce dal forfait di Conchita Wurst”.

Già, la drag queen barbuta che doveva partecipare alla prima puntata e che tu hai imitato.
“Sì. Da lì mi hanno contattato più volte: alla fine sono quattro prime serate su Raiuno. Per me una grande soddisfazione”

Hai imitato alla perfezione non solo Conchita, ma anche Anna Oxa, Luciano Pavarotti, Orietta Berti e tanti altri. Una grande dote che ti ha permesso anche di vincere a “Tale e Quale Show”. Da dove nasce la tua anima da imitatore?
“È una passione molto spontanea, non c’è niente di costruito. Un po’ ci nasci. Da bambino imitavo tutti, bidelle e professori”.

E il tuo cavallo di battaglia?
“Anna Oxa è sempre stata il mio cavallo di battaglia. Ma non la facevo in pubblico; era una cosa da cameretta”.

Hai mai avuto reazioni da parte degli imitati?
“Sì. Al Bano si è complimentato con me. E così la moglie di Mango, Laura Valente, e quella di Pavarotti, Nicoletta Mantovani. Da entrambe ho ricevuto grandi complimenti anche se sono state le stesse che mi hanno messo “zero” nella Giuria di Qualità di Sanremo. E la cosa fa anche un po’ ridere. Pensa che, dopo Sanremo, quando ancora non si conoscevano i voti della Giuria di Qualità, ci siamo incrociati in un ristorante. C’erano la Mantovani e altri due colleghi della Giuria e tutti si sono complimentati con me. Federico l’Olandese Volante mi ha dato anche del fenomeno”.

Davvero hai avuto zero?
“Sì. Ho preso zero. Anche Alessio Bernabei ha avuto zero mentre Annalisa ha totalizzato 0,64”.Quando ci sono prese di posizioni così nette o ridi o ti arrabbi come non mai. Lo zero significa una presa di posizione contro di me o contro le mie origini. Tutti quelli che sono usciti da "Amici" hanno avuto lo stesso trattamento”.

In pratica continui a essere etichettato come un’emanazione diretta di Amici anche se da diversi anni te ne sei distaccato, seguendo una tua strada. E oggi ti ritrovi addirittura sulla barricata opposta, visto che “Ballando” va in onda contemporaneamente ad “Amici”.
“Non rinnego le mie origini ma cammino con le mie gambe e nessuno mi ha mai regalato niente. “Amici” mi ha dato la popolarità iniziale. Ma nonostante venga etichettato come “raccomandato dal talent”, cammino con le mie gambine. Non si pensi che qualcuno abbia messo una buona parola per me perché assolutamente non è così”.

Quali sono i tuoi rapporti con Maria de Filippi e con il team di “Amici”?
“Ho buoni rapporti con tutti. Non c’è niente di personale. La De Filippi non la sento direttamente da parecchio ma, attraverso il management, mi sono arrivati i suoi complimenti. A Maria devo dire grazie e non lo dimentico: fino a 18 anni facevo pianobar e poi ho avuto la fortuna di entrare ad “Amici” dove ho imparato molto. Dopo, però, mi sono fatto ben ben il mazzo e non ho certo avuto la pappa pronta".

Emma Marrone e Alessandra Amoroso continuano a frequentare quel programma tv. A te non è mai stato chiesto di tornare come ospite?
"Dipende da come è contestualizzato tutto. Non sono mai stato invitato a un serale. Solo al pomeridiano ma ho preferito non andarci. Lo vedevo un po’ come un contentino. Al serale ci vanno tutti i grandi. Mentre il pomeridiano sembrava quasi una seconda scelta. Dopo Sanremo e dopo un percorso che ho iniziato da solo, con le major che mi davano addosso, le librerie Feltrinelli che non mi volevano, in tanti mi davano un po’ per spacciato. E io invece con le mie gambe sono riuscito ad arrivare a Sanremo in mezzo a tutte le case discografiche più importanti. E quindi diciamo che mi sarebbe servito ben più di un invito al pomeridiano. E ora se dovessi essere invitato al serale direi di no”.

Perché?
“Perché la vivrei come una cosa riparatoria. Ma se a marzo mi avessero chiesto: "Ti va di venire a una puntata del serale?",  avrei detto assolutamente di sì".

Avresti potuto accettare l'invito per il pomeridiano e magari chiedere di essere ospitato anche per il serale.
"Magari l’ho detto. Ma ho percepito risposte titubanti. Non ce l'ho con nessuno ma allo stesso tempo non ho niete da nascondere".

Parliamo di questo nuovo tour: debutto a Roma il 24 aprile per il tuo "Finalmente Piove tour". Che show sarà?
"Canterò i pezzi del nuovo album, ma ripercorrrerò anche tutto il mio percorso artistico. Poi ci sarà una parte chiamata "Tale e quale", nella quale interpreterò alcuni personaggi che ho già imitato e ne proporrò altri inediti".

Ci sarà anche Bianca Atzei e il finalista della scorsa edizione di The Voice Maurizio Di Cesare. Insomma la Sardegna è sempre molto presente. Che cosa ti lega alla tua terra?
"Ci torno spessissimo, Anche due volte al mese. Non mi faccio mancare niente della Sardegna perché quando non posso andarci io, è la mia famiglia a venire qui”.