Tv: parla Conte, famiglie riunite davanti al piccolo schermo

Tv: parla Conte, famiglie riunite davanti al piccolo schermo
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Quasi 15 milioni di spettatori con il 57.7% di share: la comunicazione del premier Conte di sabato 16 maggio sulla 'riapertura' dell'Italia dopo il lockdown si conferma uno degli appuntamenti più seguiti dal pubblico tv e insieme un evento 'collettivo' che riunisce le famiglie davanti allo schermo. In particolare - secondo le elaborazioni Auditel dello Studio Frasi - sono stati 14,8 milioni i telespettatori che l'hanno seguita sulle tre reti generaliste e sui tre canali all news che l'hanno trasmessa in diretta. Il 49% (7,3 milioni) si è sintonizzato su Rai1, il 33% su Canale 5. Quando, alle 20.38, sono iniziate le domande dei giornalisti, Rai1 e Canale 5, e dopo qualche minuto La7, hanno proseguito con la normale programmazione. Due milioni 900mila persone hanno però continuato a seguire la conferenza stampa spostandosi sui canali all news: da Rai1 si sono spostate soprattutto su Rainews24, da Canale 5 su Rete 4 e Tgcom24 ma anche su SkyTg24. Le comunicazioni del premier riuniscono le famiglie davanti allo schermo: il 91% dei ragazzi tra i 18 ed i 24 anni ha ascoltato Conte con una persona più grande. Il 46% ha seguito l'evento in cucina, il 40% dal living. L'evento, secondo la misurazione dello Studio Frasi, ha raggiunto un indice di coesione sociale del 90%: il rapporto tra la popolazione italiana e i telespettatori prodotti è altissimo (in particolare su Rai1). "Le comunicazioni del premier sulla situazione di emergenza e sul come affrontarla determinano un incremento della co-visione all'interno delle famiglie: l'ascolto - commenta Francesco Siliato, direttore dell'Osservatorio dello Studio Frasi - non avviene separatamente, ragazze e ragazzi seguono e commentano con gli adulti. Queste comunicazioni assumono quindi il profilo di eventi collettivi. Gli ascolti e il valore dell'indice di coesione sociale mostrano un Paese attento alle decisioni istituzionali e, anche se in misura minore, ai chiarimenti chiesti da giornaliste e giornalisti". (ANSA).