Tutti per 1-1 per tutti, moschettieri di Veronesi a Natale in tv

di Askanews

Roma 21 dic. sì(askanews) - I moschettieri di Giovanni Veronesi, un po' invecchiati, sempre più bislacchi ma sempre pronti a combattere, questa volta arrivano in tv, a Natale. Il film "Tutti per 1 - 1 per tutti" andrà in onda infatti il 25 dicembre su Sky in prima serata. D'Artagnan, Porthos e Athos, interpretati da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea e Rocco Papaleo, si ritrovano in una nuova avventura che ha come obiettivo far riunire due giovanissimi innamorati, interpretati da Sara Ciocca e Federico Ielapi. In questo film "family" si dà ancora più spazio alla fantasia rispetto al primo, mentre tutto ruota attorno a temi eterni come l'amicizia, l'amore, la solidarietà.Veronesi racconta: "Sono anni che la realtà mi piace sempre meno, poi in quest'ultimo anno ancora di più, quindi mi sto distaccando il più possibile, sto vivendo il più possibile in Maremma. Ho anche deciso di intraprendere delle letture diverse, di avvicinarmi a un mondo diverso, che è quello della fantasia, della letteratura per ragazzi, che è considerata per ragazzi ma tanto per ragazzi non è. Per cui non nego la mia volontà, la mia voglia di proseguire su questo terreno, con altri romanzi magari, o un'altra missione dei Moschettieri".Questi eroi vanno molto oltre la fantasia di Dumas, parlano una lingua tutta loro, i loro riferimenti non hanno confini di tempo, spesso viaggiano sul terreno dell'assurdo. In questo senso per Favino il film era una grande occasione: "Per me è un grandissimo divertimento, ed è veramente lenitivo, è una cosa che mi rimette a posto. Mi piacerebbe ce ne fosse di più di questa libertà in generale, un po' meno di censura alla nostra fantasia".Anche Mastandrea la pensa così: "Noi qua avevamo strumenti eccezionali, personaggi moderni, nel personaggio di D'Artagnan nemmeno, è un marziano, un personaggio che viene da fuori per come parla. Comunque moderni ma inseriti in uno scenario d'epoca. E' vero che quello è il terreno ideale per poter provare tutto".Papaleo, a proposito delle prove a cui Veronesi li ha sottoposti, tra cavalcate, trucchi e combattimenti, dice: "La sollecitazione era meno impegnativa, perché dovevo fare meno cose atletiche, però erano passati due anni, durante i quali io ho subito un declino veramente importante, fisicamente parlando. E quindi ne sono uscito storto".