"The Journey" il film sulla guerra in Iraq in corsa per gli Oscar

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di Askanews

Los Angeles (askanews) - Ufficialmente la guerra in Iraq è terminata nel 2011. Ma per il popolo iracheno resta ancora una ferita aperta. Parla di questo "The Journey", l'ultimo film del regista Mohamed al-Daradji, che rappresenta il suo Paese alla corsa agli Oscar. "Io dico sempre che la guerra continua anche quando è terminata. La guerra resta dentro di noi, nella società e dentro di me. Sono della generazione che ha vissuto la guerra tra Iran e Iraq, quella del 1991, del 2003 e anche le violenze dell'Isis. Tutto questo ci ha influenzato", ha spiegato il regista da Los Angeles, dove sta promuovendo il film."The journey" è tutto ambientato all'interno della stazione di Baghdad nel 2006, il giorno in cui è stato impiccato Saddam Hussein. E vede protagonista una donna kamikaze, pronta a farsi esplodere."I kamikaze non hanno ragione. Ma qui si è trattato di osservarli, ascoltare, sentire. E la questione che il film solleva è la possibilità di una loro redenzione", ha sottolineato al-Daradji. Nella pellicola infatti la donna aspirante kamikaze si confronta con un uomo sulle ragioni di un simile gesto."Secondo me, il popolo iracheno non ha ancora pianto. Non è ancora riuscito ad accettare quello che è successo, nessuno si è seduto a un tavolo per parlare. Ho pensato che un film del genere potesse aiutare in qualche modo a una riflessione", ha detto."The Journey" è il terzo film di Mohamed Al-Daradji a rappresentare l'Iraq agli Oscar, dopo "Ahlaam" nel 2007 e "Son of Babylon" nel 2010. Ed è il primo film iracheno ad avere una uscita commerciale nei cinema in patria da 27 anni. "I miei film precedenti sono stati presentati nei festival, ma mai in un cinema perché dal 2003 al 2015 non c'erano più cinema in Iraq"