[Il caso] "Mi fai schifo" e "ti odio ma non posso separarmi": la fine delle coppie che si sono giurate il "sì" nei reality

Va sempre così: firmi un contratto, accetti di farti spiare mentre conosci l'altro, organizzi le nozze, o ti lasci tentare per vedere se sapete essere fedeli. Poi finisce il realiy e c'è la realtà

Sara e Stefano, Jessica e Andrea: la coppia è un reality
Sara e Stefano, Jessica e Andrea: la coppia è un reality
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Brutta bestia la realtà. Quella sentimentale, poi. Ti mette di fronte alla persona reale che sei e che è il tizio che hai voluto al tuo fianco. O la tizia, o tutte le varianti del caso. La realtà non ha fretta, che tu sia etero o LGBTQIAPK (nell'ordine e per non escludere nessuno: lesbica, gay, bisex, trans, questioning cioè persona che si sta chiedendo quale orientamento avrà, intersessuali, asessuali, pansessuali e kinky, cioè quelli particolarmente avvezzi a pratiche estreme). E quando i cortei terminano, quando i reality arrivano all'ultima puntata, riecco madama realtà a metterti di fronte a te stesso e all'altro (o altra) con cui hai fortissimamente voluto fare coppia. E che scopri di detestare un minuto dopo. Con un sacco di problemi non facili da risolvere. I casi degli accoppiamenti maturati durante Temptation Island e Matrimonio a prima vista fanno tragicomica casistica.

"Mi fai schifo"

Sole, mare, vita selvaggia e seduzione a go go. Chi vince si prende chi desidera, anche se ha rotto relazioni nel frattempo, e va verso il matrimonio. Mentre la location si trasferisce sul mare sardo della costa di Pula, e mentre tutti tradiscono tutti e le coppie si rompono, chi aveva pensato di trovare l'anima gemella si sveglia, ahilui, con qualcosa di diverso a colazione e dentro al letto. E lo scopre proprio durante la partecipazione al programma. Morale: nozze programmate per lo scorso 9 giugno che non si faranno mai. Accade a Jessica e Andrea. Dal grande amore al "Mi fai schifo" detto da lui in diretta, ovviamente. C'è voluto Temptation Island perché Jessica scoprisse le seguenti cose sul promesso sposo: "Non mi prende più mentalmente. Dopo che abbiamo deciso di sposarci ecco le discussioni, le mancanze, mi sono posta la domanda: Sono sicura di voler sopportare questa cose per sempre?". Quali, esattamente? Ancora Jessica: "Non si preoccupa mai di sapere come sto. Io ho 25 anni, lavoravo, gli preparavo da mangiare, e io non sono così, non voglio essere quella che sta a casa ad aspettare. Ha questi difetti ma è un ragazzo d'oro". Tutto questo confidato di fronte alla telecamere ad un altro dei concorrenti conosciuto appena quattro ore prima? Il bocciato, Andrea, si è sorpreso di tanta velocità nel cedere al tentatore, tale Alessandro. E da lì la reazione schifata, che è proprio quel che aspettavano gli autori del programma e gli inserzionisti pubblicitari.

Si detestano ma non possono separarsi

Per una coppia sposata che non nascerà mai ce n'è un'altra che è arrivata a odiarsi non troppo tempo dopo essersi giurata amore e futuro all'altare, attraverso un altro reality da gioco delle coppie: Matrimonio a prima vista. Le persone accettano per contratto di conoscersi, provare una vita assieme e sposarsi. La produzione li segue per tre mesi, se rompi il vincolo prima paghi 100 mila euro di penale, dato che in quel modo sarebbe impossibile dare abbastanza tempo allo svolgimento del reality show trasmesso da Sky. Ma a telecamere spente, il 41enne Stefano Soban, titolare di gelateria in quel di Alessandria, e Sara Wilma Milano, 39enne cantante di Abbiategrasso, non vedono l'ora di farla finita. Sostengono in tribunale che i vincoli (da loro stessi accettati) del contratto tv, con penale esosa, hanno leso la loro libertà di scelta. Il Tribunale di Pavia risponde picche: nessuno ha obbligato Stefano e Sara a sposarsi e a farlo secondo le regole del reality show. Niente scioglimento del vincolo matrimoniale. Si va in appello, a quasi tre anni dalle nozze. Che scocciatura questa realtà con e sue ovvie evidenze, e perfino con quella noiosa necessità di chiarirsi le idee su cosa si vuole fare con l'altra persona prima di prendere un impegno. Che noia, e manco un click o un mi piace sui problemi che si sono creati nel frattempo.