Teatri senza pubblico ma dentro si lavora. Per streaming e tv

Teatri senza pubblico ma dentro si lavora. Per streaming e tv
di Askanews

Roma, 2 dic. (askanews) - Il 2020 è stato l'annus orribilis del teatro italiano, con perdite di circa il 70% degli incassi rispetto al 2019 dopo le chiusure decise dal governo per far fronte alla pandemia. Su alcuni palcoscenici italiani però, dopo il Dpcm del 24 ottobre che stabiliva l'interruzione degli spettacoli con il pubblico, il lavoro non si è interrotto, e non si interromperà neanche dopo l'ennesimo stop previsto, quasi sicuramente, nel Dpcm del 4 dicembre. Nei teatri stabili delle principali città italiane, da Milano a Palermo, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, alcune compagnie di prosa hanno continuato ad effettuare le prove degli spettacoli che erano in programma, mentre attraverso i canali social o Youtube è stato mostrato al pubblico il lavoro dietro le quinte, sono stati attivati laboratori, e qualcuno ha debuttato direttamente in streaming. Iniziative messe in piedi dai teatri di prosa per continuare a tenere un filo diretto con il proprio pubblico in attesa di poterlo riaccogliere in platea, ma che non sopperiscono in alcun modo ai mancati incassi, visto che sono offerte a titolo gratuito.Nel frattempo, dopo l'invito rivolto dal ministro Franceschini alle tv perché diano maggior spazio alla cultura, Rai 5 sta prendendo accordi con alcuni teatri per proporre spettacoli che non hanno potuto essere rappresentati regolarmente. Proprio su Rai 5 approderà il 19 dicembre "La metamorfosi" di Kafka con adattamento e regia di Giorgio Barberio Corsetti, che doveva andare in scena all'Argentina di Roma il 10 novembre. Il 12 dicembre partirà su Rai 3 anche "Ricomincio da Rai Tre" con Stefano Massini e Andrea Delogu, un progetto per rispondere alla difficile situazione che sta attraversando lo spettacolo dal vivo. Fino al 13 dicembre invece Sky Arte ogni mercoledì continua a proporre il programma "Sipario!", viaggio attraverso gli elementi principali della pratica teatrale raccontati da protagonisti come Toni Servillo, Lella Costa, Lino Guanciale.Il Teatro Stabile del Veneto ha creato nei mesi scorsi una vera e propria piattaforma gratuita, "Backstage", su cui in questi mesi sono confluiti spettacoli allestiti per il web dai teatri Goldoni di Venezia, Del Monaco di Treviso e Verdi di Padova e dove oggi è possibile vedere "Romeo e Giulietta. Una canzone d'amore" con Ugo Pagliai e Paola Gassman, che avrebbe dovuto aprire la stagione del Goldoni. Proprio su "Backstage" il 13 dicembre debutterà, direttamente in streaming, "I due gemelli veneziani" di Carlo Goldoni diretto da Valter Malosti, che consentirà di non fermare una macchina teatrale che coinvolge 30 lavoratori tra attori, cast artistico e maestranze.Tra i primi teatri a sfruttare il web c'è stato il Biondo di Palermo, dove la direttrice Pamela Villoresi, all'indomani del primo lockdown, aveva deciso di mostrare al pubblico sul canale YouTube del teatro il suo "Viva la vida", spettacolo dedicato a Frida Kahlo. Convinta che gli spettacoli debbano, comunque, essere proposti dal vivo, Villoresi ha però deciso di continuare a mostrare cosa succede all'interno del Biondo: su Facebook c'è un estratto de "Il Misantropo" con la giovane compagnia diretta da Fabrizio Falco, ma anche lezioni, incontri della Scuola di teatro, e il 5 dicembre sul canale YouTube si potrà seguire il nuovo progetto internazionale "The House of Us", ideato e condotto da Irina Brook, figlia del regista Peter Brook, sul fenomeno dell'Hikikomori.Il neodirettore del Piccolo di Milano, Claudio Longhi, dovrà ora definire le nuove attività del teatro, che in questi mesi sul proprio profilo Facebook ha continuato a proporre servizi su spettacoli in prova, come "Edificio 3", scritto e diretto da Claudio Tolcachir. Intanto al Teatro di Napoli diretto da Roberto Andò, che comprende Mercante e San Ferdinando, il lavoro prosegue a porte chiuse, con le prove di "Piazza degli eroi", diretto dallo stesso Andò, con Renato Carpentieri. Lo spettacolo avrebbe dovuto debuttare il 9 dicembre e andrà probabilmente su Rai 5 all'inizio del prossimo anno. Sempre in attesa di poterlo presentare al pubblico napoletano seduto in platea.