La Littizzetto manda una delle sue "letterine" a Pillon. La risposta del leghista è durissima

"Caro Pilly…Pipillone bello. Che quando senti parole che iniziano per OMO o per TRANS tremi", così iniziava Lucianina da Fazio. E Pillon: "Lucy, gambino di sedano, ti posso fare una domandina? Ma tu hai letto il codice penale? E il ddl Zan, lo hai letto?"

"Caro Pilly…Pipillone bello. Che quando senti parole che iniziano per OMO o per TRANS tremi. Che se ti dicono: “Transiberiana”? Ti offendi. “Transistor, transaminasi”? Ti inalberi".L’unica cosa che chiediamo è di approvare una legge che punisca chi va in giro a pestare e insultare chi fa scelte sessuali diverse dalle proprie". Inizia così la "letterina" di Luciana Littizzetto inviata dalla scribvania di "Che tempo che fa" a Simone Pillon, senatore della Lega, nemico giurato del decreto legge Zan che da settimane è nei trend topic dei social per la richiesta da parte della società civile di venire affrontato in commissione al Senato. "Aiutaci a difendere la libertà di tutti di esprimere la propria sessualità senza la paura di prendersi una mazzata sul cranio. Perché gli unici colpi che vogliamo vedere in giro sono quelli di fulmine". Infine, l'affondo della comica torinese: "Lo dico anche a te picchiatore. La prossima volta che sentirai lo stimolo di chiudere la mano a pugno, indirizzala al centro delle tue gambe".

La letterina di Luciana Littizzetto

La risposta di Pillon non si è fatta attendere, arriva via Facebook ed è durissima, nonostante i toni ironici: "Mia cara Lucianina, Lucy, gambino di sedano, ti posso fare una domandina? Ma tu hai letto il codice penale? E il ddl Zan, lo hai letto? Se tu li avessi letti che già oggi, con le leggi in vigore, 'se tu insulti o picchi una persona per via del suo orientamento sessuale o per il suo genere o per la sua disabilità, devi subire una condanna pecuniaria o penale'. Anzi, applicando il già vigente art. 61 puoi ottenere pene aggravate per chi sia così stupido o pericoloso da aggredire qualcun altro perché gay, o perché non la pensa come lui".

"Il ddl Zan dice che donna non è la persona con i cromosomi xx, ma anche un maschio che si sente donna. E a lui spettano quote rosa, gare sportive femminili, diritti delle donne", continua la risposta del leghista. "Il ddl Zan dice che sarà punita la semplice istigazione alla discriminazione contro i diritti LGBTQ+, e siccome tra i diritti pretesi ci sono il matrimonio e i figli, chiunque farà propaganda contro il matrimonio gay o l'utero in affitto si beccherà da 2 a 6 anni di reclusione. Il ddl Zan dice che, con la scusa della 'giornata nazionale contro omofobia, bifobia, lesbofobia e transfobia' bisogna insegnare ai bambini fin dai 3 anni, l'ideologia gender". Il carteggio, decisamente non amorevole, è solo all'inizio.