Sanremo, Livia Massaccesi: "Ecco i miei ritratti degli artisti"

Sanremo, Livia Massaccesi: 'Ecco i miei ritratti degli artisti'
di Askanews

Sanremo, 8 feb. (askanews) - Il ritratto più difficile? Quello di Daniele Silvestri; quello più semplice: Loredana Berté. Lei è Livia Massaccesi, giovane illustratrice romana che per la 69esima edizione del Festival di Sanremo, ha realizzato i volti di tutti i 24 big in gara, i conduttori e i musicisti, e li ha inseriti nel corredo grafico del Festival."Il progetto dei ritratti - dice in questa intervista ad askanews - va avanti da diversi anni, che ho iniziato seguendo uno studio sulla comunicazione visiva dei volti, studiando gli elementi che compongono il volto, come funzionano e come comunicano. A partire da un volto completo, ho iniziato a togliere - per sottrazione - fermandomi nel momento in cui la riconoscibilità del soggetto viene compromessa. Sono arrivati a questa sintesi, nei ritratti di Sanremo. Nonostante gli elementi siano molto pochi, si riesce a riconoscere il soggetto ritratto"."La collaborazione con il Festival di Sanremo - ha aggiunto la giovane designer - è nata dal desiderio del regista, Duccio Forzano, di farmi realizzare i ritratti dei big in gara e inserirli nella veste grafica di questa sessantanovesima edizione"."Il più difficile artista - spiega - è stato Daniele Silvestri perché è un viso caratterizzato dall'espressività, un sorriso importante degli occhi che accompagnano il sorriso. E' stato difficile trovare i dettagli necessari per renderlo riconoscibile. La più facile Loredana Bertè perché ha degli elementi molto connotativi"."Il ritratto che invece mi è piaciuto di più è sicuramente quello di Achille Lauro, anche il più divertente, dovendo inserire anche i tatuaggi sul volto, elementi che non mi era capitato fino adesso di dover rappresentare".Il progetto dei ritratti di Livia Massaccesi è stato strettamente legato alla musica fin dall'inizio, realizzandoli per diversi giovani musicisti e poi omaggiando i grandi cantautori italiani e stranieri.Nei suoi lavori di visual design ha sempre dato grande importanza alla sintesi: comunicare con pochi elementi per focalizzare l'attenzione sul messaggio.I ritratti nello specifico nascono da una riflessione sulla comunicazione visiva dei volti, lo studio degli elementi che li compongono e il modo in cui interagiscono tra loro. Per poter studiare questi meccanismi l'artista ha voluto trovare un linguaggio completamente libero da elementi superflui. Ha scelto uno stile essenziale come tecnica (tinte piatte, segni puliti, assenza di profondità), ha inserito qualche dettaglio e poi ha proceduto per sottrazione (eliminare occhi, naso ecc..): è stato interessante capire quanto si possa togliere senza intaccare la riconoscibilità del soggetto ritratto.