Amadeus pronto a lasciare il Festival di Sanremo dopo il tweet di Franceschini

Il ministro dei Beni culturali: "L'Ariston è un teatro come gli altri, le norme non lo consentono". Ma il direttore artistico non ci sta

Amadeus pronto a lasciare il Festival di Sanremo dopo il tweet di Franceschini
Amadeus (foto Ansa)
TiscaliNews

Amadeus non intende fare dietrofront dopo il tweet di Franceschini che ha equiparato il Teatro Ariston a tutti gli altri teatri e ribadendo pertanto che il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno. Il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo avrebbe esposto con chiarezza, in un incontro a Viale Mazzini con il direttore di Rai1, Stefano Coletta (l'ad Fabrizio Salini era impegnato nel Cda), la sua posizione ribadendo - a quanto apprende l'Adnkronos da ambienti ben informati - che rimane sulle convinzioni già espresse nelle scorse settimane: primo, non intende condurre il festival davanti ad una sala vuota (concetto chiarito più volte da diversi mesi a questa parte); secondo, il Teatro Ariston è considerato da tutta la squadra che lavora al festival (e il concetto è stato più volte nei giorni scorsi sottolineato dalla Rai) uno studio televisivo, tanto che la platea è stata completamente smontata per adattarla al necessario distanziamento dell'orchestra e del pubblico di figuranti. L'incontro si è dunque concluso in maniera interlocutoria, nel senso che Amadeus ha comunicato di voler attendere le decisioni del Cts (e della politica) per trarne una conclusione definitiva.

Il tweet di Franceschini

Il Teatro Ariston di #Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro @robersperanza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile". Lo scrive su Twitter il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini.

Teatro o studio tv?

Il nodo della presenza del pubblico all'Ariston per il Festival di Sanremo è legato alle disposizioni in vigore: i teatri sono chiusi, ma la presenza di pubblico è ammessa negli studi televisivi, "in quanto alle trasmissioni televisive non si applica il divieto previsto per gli spettacoli, perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento 'coreografico' o comunque strettamente funzionale alla trasmissione", ferme restando le norme di distanziamento, si legge nelle Faq sul sito di Palazzo Chigi.

Il precedente di "Amici"

Alcuni programmi tv, come "Amici" di Maria De Filippi, si svolgono con il pubblico, nel rispetto delle norme anti contagio. La linea della Rai è 'equiparare' l'Ariston ad uno studio che ospita "un programma tv seriale", come ha spiegato ieri anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta e quindi può svolgersi in presenza di pubblico (comparse, figuranti, ospiti) come prevede la risposta alla domanda pubblicata nelle Faq.

Che cosa dicono gli esperti

Gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno ribadito le proprie perplessità sulla possibilità di far svolgere il festival di Sanremo con la presenza del pubblico, seppur composto da figuranti. E' questo, secondo quanto si apprende, l'orientamento dei tecnici del governo al termine della riunione con i vertici della Rai per fare il punto sull'organizzazione dell'evento.