Tegola Rai su Amadeus: "Sanremo senza pubblico in sala". La palla passa al conduttore ribelle

Stop anche agli eventi esterni e alla presenza di programmi collegati alla manifestazione canora. Il direttore artistico dovrà inventarsi qualcosa di particolare

Amedeo Umberto Rita Sebastiani, in arte Amadeus
Amedeo Umberto Rita Sebastiani, in arte Amadeus
TiscaliNews

O col pubblico in sala o niente, fino ad arrivare a dire ai vertici Rai che di fronte ad un Teatro Ariston vuoto, lui Sanremo non lo avrebbe più fatto. Invece ora ad Amadeus tocca chinare la testa e accettare il diktat di viale Mazzini, arrivato per iscritto. Con parole inequivocabili: "La Rai, al termine di una riunione con il Direttore Artistico in cui sono stati esaminati in dettaglio i vari scenari, ritiene che la 71ma edizione del Festival di Sanremo, prevista dal 2 al 6 marzo debba concentrarsi esclusivamente sull'evento serale al Teatro Ariston. Per tale motivo domani l'azienda presenterà al Cts il protocollo organizzativo-sanitario che non prevede la presenza del pubblico al Teatro Ariston".

Inventare un Festival diverso

Lavorare "esclusivamente sull'evento serale all'Ariston" significa lo stop a tutti gli eventi esterni, fino a prima della pandemia connessi al Festival e alla sua messa in onda televisiva. Amadeus dovrà concentrarsi su questo e "lavorare su idee creative compatibili con questa impostazione. La Rai intende produrre il massimo sforzo per realizzare un Festival in sicurezza e portare lo show ai suoi telespettatori nel rispetto del mondo della musica e della storia del Festival". Il conduttore e direttore artistico nei giorni scorsi aveva sostenuto con fermezza una posizione ai limiti della rottura con la Rai: non intendeva condurre il Festival davanti ad una sala vuota e sosteneva il parere di tutta la squadra al lavoro sull'evento, secondo la quale il Teatro Ariston è considerato uno studio televisivo, tanto che la platea è stata completamente smontata per adattarla al necessario distanziamento dell'orchestra e del pubblico di figuranti. Ma di fronte al tweet del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che considera l'Ariston "un teatro come tutti gli altri" e alle perplessità del Comitato tecnico sanitario, ecco il moltiplicarsi di confronti e riunioni. Fino al documento con la presa di posizione del servizio pubblico televisivo. Che ora attende il nuovo pronunciamento del Cts

Il biasimo su Fedez

Nel mentre se la cava con una tirata d'orecchie Federico Lucia in arte Fedez, dopo il piccolo caso creato dalla scoperta del video, sulle Instagram Stories, in cui canta un breve passaggio del brano Chiamami per nome. Quindi non del tutto inedito, come vuole il regolamento di Sanremo. Dove Fedez sarà in gara con Francesca Michielin. La brevità del frammento andato sui social è tale da evitare la squalifica del rapper e della cantante. Questo il verdetto: "L'Organizzazione del Festival e la Direzione Artistica di Sanremo 2021, pur esprimendo serio biasimo per l’accaduto, non ritengono di dover prendere alcun provvedimento in merito". In sintesi, Fedez ha postato sui social un video talmente breve da non svelare praticamente nulla del brano in gara. Gli resta il Codacons, che ne chiede l'esclusione immediata. Ennesimo capitolo di un braccio di ferro che va avanti da mesi, con strascichi legali.