Regista Genovese alla guida della neonata Umbria Film Commission

Regista Genovese alla guida della neonata Umbria Film Commission
di Ansa

(ANSA) - PERUGIA, 31 MAR - Con l'obiettivo di attirare produzioni cinematografiche e televisive, promuovendo così il patrimonio umbro attraverso il "cineturismo", e favorendo anche lo sviluppo economico, nasce l'Umbria film commission. Tra i soci della Fondazione, la Regione, i Comuni di Perugia e Terni e l'Anci Umbria. Nel corso di una videoconferenza stampa a Palazzo Donini è stato ricordato che l'Umbria da sempre è stata un set naturale per fiction e film ma che ora fa un "salto di qualità", con importanti risorse di partenza (1,5 milioni di euro) e qualche primo "sogno" come una scuola di cinema e un grande festival del cinema "per fare cultura sul territorio ma anche per farlo conoscere". Il regista Paolo Genovese, presidente della Fondazione Umbria film commission, al primo punto mette l'aspetto istituzionale con l'intenzione quindi di attrarre produzioni in Umbria. "Perché - ha detto - ha molte risorse naturali, storiche, paesaggistiche e anche di grande accoglienza e visto che i film legati ai territori fanno aumentare significativamente il turismo e consentono di esportare la cultura di quel territorio". Soddisfatta la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, la quale ha parlato di una Fondazione "che mancava in una regione che è un palcoscenico naturale per tutto quello che riguarda il settore dell'audiovisivo". La Giunta regionale ha deliberato subito per uno stanziamento importante di 1,5 milioni di euro per l'anno in corso, mentre con altra delibera a disposizione della Fondazione ci saranno altri 600 mila euro rivolti alla formazione professionale di figure tecniche della filiera. Alla videoconferenza è intervenuta anche Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura, che ha parlato di "una grande cosa fatta per l'Umbria ma anche per tutto il Paese". Insieme a lei la presidente dell'Associazione italiana film commission, Cristina Priarone, e il presidente di Anica, Francesco Rutelli. Entrambi hanno sottolineato che le Film commission e l'audiovisivo sono "leve di sviluppo importanti" che portano al territorio una evoluzione positiva con ricadute culturali, economiche, sociali e occupazionali. (ANSA).