Dal ruolo shock a "sei brutta" fino alle due nomination. Provate a dire che Sydney non è una star

In corsa per gli oscar della tv, la giovanissima attrice è in costante ascesa e non ha paura di interpretare parti scandalose e provocatorie

Sydney Sweeney (Foto Shutterstock)
Sydney Sweeney (Foto Shutterstock)
TiscaliNews

Cassie. Due occhi enormi dove dentro c'è molta confusione e tanta innocenza violata. Le da viso e corpo Sydney Sweeney, giovanissima attrice americana tra le stelle lanciate dalla popolare e discussa serie televisiva Euphoria che è tra le grandi protagoniste delle nomination agli Emmy Award, gli oscar della tv. Euphoria racconta senza mezze misure come si perdono i giovanissimi, fra adulti assenti e corrotti, famiglie distrutte e abusi scelti e subiti. Gli episodi più recenti picchiano duro tanto che la protagonista principale, l'idolo dei ragazzini Zendaya (anche lei pluri candidata) ha detto: "Guardatela solo se vi sentite a vostro agio".

Un'ascesa costante

Accanto a Zendaya, sale la popolarità di Sydney Sweeney che è già stata definita l'attrice emergente dell'anno: occhi enormi, fisico prosperoso. Grande intensità sia in ruoli leggeri che in parti molto drammatiche. Quest'anno è in nomination per Euphoria e contemporaneamente per White Lotus. Recentemente Sweeney è stata pesantemente attaccata e insultata su Instagram per il suo aspetto fisico. Cos'ha che non va? Viene da chiederselo, guardando le sue foto.

Come trasformare un insulto in hashtag a proprio favore 

Ma l'insulto è diventato perfino un hashtag popolare: "Sydney è brutta". E l'attrice, che ha interpretato numerosi personaggi di ragazzine o giovani donne disfunzionali e tormentate, ha risposto in video senza filtro. Facendosi vedere addolorata, in lacrime, e dicendo: "Credo sia davvero importante per le persone vedere come le loro parole possono influenzare chi le legge o chi le ascolta. Bisogna essere più gentili sui social, sono diventati un disastro. Guardatemi: sono qui a casa mia, vestita in tuta, con il mio cane vicino. Sono una semplice persona. Datevi una regolata, siate gentili". 

Una carriera bruciante

Dopo il ruolo tragico e rivelatore di Eden, la ragazzina sposa di The Handmaid's Tale, Sydney Sweeney sta facendo sensazione nei panni di Cassie in Euphoria, bambina mal cresciuta in un corpo da bambolona sexy. Figlia di un padre tossico, famiglia di divorziata, dopo aver subito attenzioni indebite da parenti prossimi, sperimenta la solitudine e tenta di farsi accettare provando a se stessa quanto sa essere seducente, e concedendosi spesso. Troppo. Da lì si porterà appresso uno stigma di "facile" che la metterà di fronte a una serie di ricatti e al dover gestire una gravidanza indesiderata. Ruolo impegnativo, quello della Sydney, che si era già fatta notare al cinema in C'era una volta a...Hollywood promossa nel cast di quel film da un certo Quentin Tarantino. Che aveva già capito tutto.