Montesano espulso da "Ballando", la Rai avvia un'istruttoria interna. Le scuse dell'attore

La Rai sta indagando per ricostruire come si sia arrivati alla messa in onda del filmato

TiscaliNews

Un'istruttoria interna per accertare i diversi passaggi della vicenda: all'indomani dell'espulsione di Enrico Montesano da Ballando con le stelle per la maglietta della Decima Mas indossata durante le prove, la Rai sta indagando per ricostruire come si sia arrivati alla messa in onda del filmato, registrato e montato prima della diretta del sabato sera. Una questione sollevata dallo stesso attore che, annunciando di aver dato mandato al suo legale, Giorgio Assumma, a tutela della sua identità e onorabilità, ha sottolineato che la maglietta era stata visionata a più riprese dai "rappresentanti della Rai" senza che nessuno muovesse obiezioni sulla "regolarità e liceità delle immagini".

Le scuse: "Solo una leggerezza"

Intanto oggi Montesano chiede formalmente un incontro al presidente dell'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani che ieri era scesa in campo, chiedendo "seri provvedimenti". Il comico rivendica il suo "rigoroso rispetto dei valori della libertà e democrazia" e ribadisce come l'episodio in cui è "maldestramente caduto" vada imputato a "una leggerezza compiuta in assoluta buona fede".

A scatenare il caso è stata Selvaggia Lucarelli, in giuria nel programma di Milly Carlucci, che ha postato su Twitter un'immagine che mostra Montesano indossare una maglia con il simbolo X Flottiglia Mas e sulle spalle la scritta 'Memento audere semper'. "Dalle immagini di ieri vedo Montesano fare le prove di Ballando con la maglietta della Decima Mas che, se a qualcuno sfugge, è una formazione militare che ha combattuto accanto ai nazisti contro i partigiani, nonché simbolo del neofascismo" ha scritto la Lucarelli. 

Successivamente era arrivata la dura la presa di posizione del consigliere di amministrazione della Rai, Riccardo Laganà: "Sfugge il controllo editoriale quando si appalta a autori esterni e società di produzione. Pessimo messaggio su Rai1, irricevibile per il servizio pubblico. Ci vuole rispetto per cittadini e Costituzione; auspico seri provvedimenti ma troveranno le solite carte a posto per giustificare".

Alla polemica ha partecipato anche Fiorella Mannoia: "Ma si, ora va bene tutto, divise naziste scambiate per travestimenti di carnevale, saluti romani, commemorazioni fasciste, faccette nere, che vuoi che sia un nostalgico attore con una maglietta della 10ma Mas. Pure te che vai a guarda'"ha scritto la cantante sui social. 

Sempre sui social si era fatta sentire anche l'Anpi. "Montesano arringava i no Vax invitandoli a non pagare il canone Rai. Oggi prova a "Ballando con le stelle" con la maglietta della X Mas, nota per il collaborazionismo con i nazisti e la ferocia contro i partigiani. Una vergogna che offende le vittime della criminalità nazifascista e la Resistenza, radice della Repubblica. Attendiamo seri provvedimenti dalla Commissione parlamentare di vigilanza sui servizi radiotelevisivi" ha scritto l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. 

Il comico aveva provato a smorzare le polemiche con un post sul suo account Telegram, caricando una sua foto con la tessera del Psi datata 1976, alle spalle un'immagine di Che Guevara e la scritta "Buona domenica amici! Le fesserie e le strumentalizzazioni lasciamole agli altri!". Un post modificato dopo pochi minuti, lasciando solo il commento.

Sul web in tanti hanno criticato l'attore, già finito al centro delle polemiche nei mesi scorsi per le posizioni no vax, chiedendone l'espulsione, ma puntando anche il dito contro Ballando e la Rai. "Ieri è stata scritta una pagina molto brutta per il servizio pubblico", ha commentato la capogruppo del Pd al Senato Simona Malpezzi. Critico anche il presidente della Federazione della stampa, Giuseppe Giulietti: "Qualcuno provi a presentarsi alla tv pubblica tedesca con i simboli #SS e poi ci faccia sapere". E Gaia Tortora: "Le prove di Ballando sono riprese (si chiama TV) prima di andare in onda. Quindi evitiamo di prendere in giro il pubblico (oltre il resto), non si mandano in onda a loro insaputa. Si chiama share".