Nella nuova Rai attenta ai giovani si parlerà anche di sesso. Con un programma che abbatte i tabù

Prenderà il via ad agosto "Sex", un programma che parlerà di educazione sessuale, anche da punto del vista del glossario

Nella nuova Rai attenta ai giovani si parlerà anche di sesso. Con un programma che abbatte i tabù
Angela Rafanelli condurrà "Sex"
TiscaliNews

Nella mission Rai di riportare le nuove generazioni davanti alla tv si colloca il nuovo programma "Sex", che andrà in onda dal 5 agosto al 9 settembre su Rai 3, in seconda serata. Come si intuisce dal titolo stesso, il nuovo format nasce con l'intento di parlare di educazione sessuale e sentimentale in un mondo, quello della tv generalista, dove è stato finora un tabù. Una sfida ambiziosa per la Rai, che con il programma mira ad esplorare il sesso "anche dal punto di vista di un glossario che negli ultimi anni si è evoluto molto e non si limita a "etero, gay, trans", ma arriva fino a “metro sessualità” o “pan sessualità”. La conduzione del programma è affidata ad Angela Rafanelli, in passato inviata di "Volo in Diretta", ma anche di  "Quelli che il calcio", "Domenica In" e "Linea Verde Estate". 

Un viaggio all'interno dell'educazione sentimentale e sessuale

"Tengo a dire - ha spiegato il direttore dell'Intrattenimento prime time Rai, Stefano ColettaColetta - che è una sfida che spero verrà accolta senza alcuna polemica. Cercheremo di affrontarla con le linee guida del Servizio Pubblico che significano pluralismo, informazione corretta. E' un'idea che, al di là del fatto che la Rafanelli me la proponesse anche quando ero a Rai3, davvero è scritta nella Carta di Servizio. Sarà un viaggio all'interno dell'educazione sentimentale e sessuale rivolta con precisione agli adulti e ai giovani". "Perché il sesso, in tante aree del nostro Paese, in tanti nuclei familiari resta un tabù. Sappiamo - ha affermato Coletta - che quando comincia la pubertà e l'adolescenza si va alla ricerca di questa materia nella rete". Rete in cui si trovano "tanti contenuti pericolosi perché danno modelli e esempi di sessualità diseducativa. Nel pieno pluralismo non sarà una trasmissione legata all'identità di genere oppure no. Sarà un viaggio con storie, problematiche, domande sul mondo della sessualità e dei sentimenti. Ci sarà un esperto e ci saranno storie, ma tutto nella piena correttezza dell'informazione senza essere da una parte o dall'altra", ha concluso Coletta.

Una grande opportunità per tutti gli artisti di strada

Ma non ci sarà solo il "sesso" nel ricco palinsensto Rai. Il secondo programma in rampa di lancio è 'Dalla strada al palco': uno show dedicato al mondo degli artisti di strada, in onda in prima serata su Rai 2 da martedì 28 giugno, per quattro puntate con la conduzione di Nek. Si tratta di una vera e propria festa in cui la Rai offre a cantanti, musicisti e artisti di strada l’occasione di potersi raccontare ed esibire su un palco televisivo, di fronte a un pubblico. "Più che un programma musicale è un programma narrativo, dove racconteremo delle vite di libertà, di dissociazione, di felicità di chi calca tutti i giorni una piazza di Torino insegnando tip tap, di chi trascina il proprio vecchio pianoforte e se ne va in giro per il mondo. Il pretesto di andare a cercare i nuovi Maneskin è solo letterario, non sarà un talent", precisa Coletta.

Non sai prendere una decisione? Ci pensa "Help"

Inoltre, l'altra ed interessante proposta targata Rai sarà affidata a Caterina Balivo al timone di 'Help - Ho un dubbio' (su Rai2, il 28 e 29 luglio e poi ogni giovedì in seconda serata). La Balivo aiuterà le persone a prendere una decisione rispetto a dubbi piccoli o grandi che riguardano la propria vita. Adattamento del format anglosassone 'What should I do', 'Help - Ho un dubbio' vede come protagonista un concorrente di qualsiasi età, ma anche una coppia o un gruppo di amici, che esprimerà sul palco davanti al pubblico il proprio dubbio. "Questo programma mi è piaciuto prima di tutto perché ci sono le persone comuni e poi perché il pubblico decide", ha sottolineato la Balivo che ha rivelato un tema sul quale si dibatterà. E' il caso di una "famiglia mista bresciana: l'uomo arriva dal Ghana, la donna è bresciana. Insieme hanno tre figli. Il dilemma è che lei vorrebbe portare la famiglia un anno in Ghana per fare un'esperienza. Ma l'uomo non vuole tornare nel suo paese".