Addio a Beppe Bigazzi, volto noto della "Prova del cuoco". Il dolore di Antonella Clerici e l'incidente del gatto

Valdarnese di nascita, 86 anni, Bigazzi lottava da tempo contro una grave malattia. Era amico dello chef Paolo Tizzanini che ne ha comunicato la scomparsa

Beppe Bigazzi,
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TiscaliNews

Addio a Beppe Bigazzi, giornalista appassionato di gastronomia, con un importantissimo passato da dirigente di aziende di spicco. Amato dal pubblico tv per la partecipazione al programma televisivo La prova del cuoco con Antonella Clerici di cui, nel 2000, divenne pure co-conduttore. Valdarnese di nascita, 86 anni, Bigazzi lottava da tempo contro una grave malattia. Nel 2010 fece scalpore la sua ricetta per cucinare i gatti, che gli costò la sospensione dalla Rai. Addolorata la Clerici che su Instagram scrive un lunghissimo post pieno di affetto e stima: " Mi mancherai tanto, burbero dal cuore tenero".

Il dolore di Antonella Clerici 

Ecco le parole di Antonella Clerci: "Quando ti ho sentito qualche sett fa ho capito che era un congedo definitivo. Portero'sempre nel cuore le tue ultime parole.Ti ho conosciuto a unomattina e con te e Anna Moroni abbiamo portato al successo "La prova del cuoco". Tanti anni insieme, indimenticabili. Tutto quello che oggi e' di moda tu l'avevi scoperto gia' negli anni 90. Eri avanti in tutto.Burbero dal cuore tenero. E io ti volevo bene, tanto. Mi mancherai.Si chiude un altro capitolo... ti abbraccio ricordando una delle tue celebri massime "la conoscenza fa la differenza".Niente sara' piu come prima. Non rimproverare troppo gli angeli se non cucinano con i prodotti giusti... sono imperfetti anche loro".

L’annuncio della scomparsa

Era amico dello chef Paolo Tizzanini, del ristorante L'Acquolina di Terranuova Bracciolini, che ne ha comunicato la scomparsa "a cerimonia avvenuta" su Facebook. Tizzanini, con cui Bigazzi aveva condotto un programma su Alice Tv, ha scritto su Facebook: "A cerimonia avvenuta vi comunico la perdita di un amico fraterno, un grande uomo in tutti i sensi".

La passione per la gastronomia

Bigazzi iniziò a dedicarsi alla sua passione per la gastronomia curando, dal 1997 al 1999, sul quotidiano Il Tempo la rubrica 'Luoghi di Delizia' e sempre nel 1997 pubblicò il libro La Natura come Chef che vinse il premio Verdicchio d'oro. In tv curò dal 1995 al 2000 la rubrica La borsa della spesa all'interno del programma Unomattina su Rai1 e dal 2000 partecipò alla "Prova del Cuoco" insieme ad Antonella Clerici, sempre sullo stesso canale.

Sospeso dalla Rai per l'incidente sulla carne di gatto

Nel 2010 fu sospeso dalla trasmissione per la citazione del proverbio "A Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gatto" in diretta, frase che indignò molti telespettatori, soprattutto perché Bigazzi raccontò di aver mangiato più volte la "carnina bianca del gatto". In seguito è passato a Sky, sul canale Alice, dove è stato co-conduttore del programma "Bischeri e bischerate". Nel 2013 era tornato alla "Prova del cuoco" per poi lasciarla definitivamente.
A seguito delle polemiche suscitate dal caso, lo stesso Bigazzi spiegò: "Negli anni '30 e '40 come tutti gli abitanti del Valdarno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c'era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze".

Il mondo del giornalismo

Bigazzi si era laureato nel 1959 alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Firenze con il massimo dei voti e lode e pubblicazione e dal 1961 al 1966 lavorò presso la Banca d'Italia. Si avvicinò al mondo del giornalismo e dell'editoria nel 1961 come redattore del mensile diretto da Giulio Pastore 'Il Nuovo Osservatore'; nel 1963 divenne vicepresidente dell'Idoc, associazione culturale dedicata alle grandi religioni monoteiste, con la quale curò una serie di collane di libri e riviste edite dalla Arnoldo Mondadori Editore. Nel 1966 curò, con lo storico Renzo De Felice, 'I Lavoratori dello Stato', un'edizione critica della raccolta di scritti e discorsi di Giulio Pastore. Nel 1968 fu nominato vicesegretario generale del Comitato dei ministri per il Mezzogiorno e nel 1970 fu assunto all'Eni dove lavorò fino al 1993, anno del pensionamento, dove ha svolto diversi incarichi dirigenziali.

Un passato da dirigente di aziende

Pochi sanno che Bigazzi aveva lavorato presso la Banca d'Italia negli anni '60 e e successivamente in Eni. Nel 1968 era stato nominato vicesegretario generale del Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno nonché membro di vari comitati interministeriali per la programmazione economica fino al 1970. Premiato nel 1968 come Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, era stato anche direttore generale e amministratore delegato della Lanerossi, presidente di varie società quali Gepi, Maserati, Innocentie Tirsotex e amministratore delegato dell'Agip Petroli.