Milly Carlucci: "Vi spiego perché a "Ballando" ci sarà una coppia gay. Io? Madre imperfetta"

A "Ballando con le stelle" terrà banco la storia del nuotatore gay Alex Di Giorgio che ballerà insieme all'omosessuale Moreno Porcu

di Emanuele Bigi

Milly Carlucci è la timoniera di Ballando con le stelle, uno degli show del sabato di Rai 1 più longevi e apprezzati dal pubblico. Quest’anno tocca quota 17 edizioni e come ogni anno cerca di rinnovarsi pur mantenendo la sua integrità. Il punto di forza è la danza, ma soprattutto i concorrenti. Sono loro la focale  attorno a cui ruota la narrazione dello spettacolo. "Dopo 17 anni mi sembra di lavorare sempre alla prima edizione perché il segreto è nel cast che cambia", ci confessa la padrona di casa, "la routine non è ammessa qui. Siamo noi che ci adattiamo alle storie dei nuovi concorrenti. Storie molto importanti verso cui ti senti in obbligo di dare risposte all’altezza".

Carlucci: "Ballando con le stelle è specchio della realtà"

Una delle storie forti che terranno banco quest’anno sarà quella del nuotatore gay Alex Di Giorgio che danzerà insieme al ballerino omosessuale Moreno Porcu. "Ballando con le stelle piace essere lo specchio della realtà che ci circonda", spiega Milly, "cerchiamo di entrare nelle storie delle persone senza proclami, scoprendo la loro umanità. Nel corso degli anni abbiamo avuto, per esempio, Giusy Versace, di cui abbiamo raccontato come si riprende in mano la vita dopo un incidente che ti toglie le gambe, oppure Lea T, la figlia di Cerezo, che da uomo è diventata donna. Mi sono sempre chiesta come si vive una storia del genere. Anche quest’anno ci siamo posti la stessa domanda. E soprattutto come ci si relaziona con le famiglie".

La battaglia di Alex Di Giorgio

"La famiglia è l’elemento chiave del racconto", spiega Carlucci. "Alex, un ragazzo di successo che ha fatto le Olimpiadi, un giorno ha dovuto dire, prima che al mondo, a suoi genitori che era omosessuale. E non è stato semplice. Ci ha spiegato che è stato un momento di lotta personale per trovare le parole giuste, con la paura di non essere capito e accettato".

"Abbiamo un pubblico di famiglie e cerchiamo di raccontare come le famiglie debbano essere alleate dei propri figli", continua Milly Carlucci, "anche io mi interrogo da madre tutti i giorni: dobbiamo essere consapevoli che i figli non sono la nostra estensione o la proiezione dei nostri desideri, sono diversi da noi. Certo dobbiamo cercare di aiutarli a evitare i grossi inciampi e pericoli, ma poi, dopo averli custoditi, dobbiamo avere il coraggio di farli volare".

Carlucci: "Sono una madre imperfetta"

"Speso le mamme italiane sono delle chiocce, anche la mamma di Alex voleva proteggerlo e avrebbe preferito che non rendesse pubblica la sua omosessualità per la paura di affrontare il dolore e le discriminazioni", prosegue Milly, "ma i nostri figli devono anche sbattere la testa contro il muro per rafforzarsi. È difficile dirlo, anche io non sono una madre imperfetta, ogni volta infatti devo ricordare a me stessa che i figli devono fare i loro errori per crescere".

Lo spirito di Ballando con le stelle: un momento di evasione

"La cosa più importante per noi è portare un’ondata di divertimento nelle case degli italiani", tiene a ribadire Milly Carlucci, "vorremmo che le persone sedute sul divano discutessero insieme a noi di quello o quell’altro passo di danza, della giuria giusta o iniqua, del look di quello o quell’altro concorrente. È bello regalare un momento di evasione in un periodo nero. Lo so che l’intrattenimento non porta via i problemi", sottolinea la conduttrice, "ma può aiutare a distrarre, a far fare un sorriso e a portare un po’ di spensieratezza per qualche ora".