Amadeus centra il bersaglio e fa meglio di Baglioni: oltre 10 milioni di spettatori e il 52,2% di share

Da Fiorello vestito da prete a Tiziano Ferro che piange, commosso, fino al toccante monologo di Rula Jebreal e allo streap tease di Achille Lauro. Ecco perché la prima serata ha convinto milioni di italiani a restare incollati davanti alla tv

Se il buongiorno si vede dal mattino, il Festival targato Amadeus è destinato a lasciare il segno. Nella prima serata, quella che mette sempre il fiatone a tutti, anche ai più rodati, il bilancio è più che positivo dato che Fiorello e company sono riusciti a tenere inchiodati davanti alla tv una media di 10 milioni 58mila telespettatori con il 52.2% di share. Un risultato percentuale che migliora quello dello scorso anno, quando la prima serata del Baglioni bis aveva fatto segnare una media del 49.5% di share con 10 milioni 86mila telespettatori. No solo.  la media più alta centrata dalla prima serata dal 2005, quando il festival condotto da Paolo Bonolis aveva ottenuto il 54.10%. Fiorello ovviamente ci scherza su. "Miiinchia", scrive su Twitter commentando i dati della prima serata, che d'altronde ha saputo regalare brividi e commozione.

 Il pugno nello stomaco che a mezzanotte ci sferra Rula Jebreal, lasciandoci intontiti e in lacrime perché davanti a quella bambina rimasta orfana dopo che la madre, stuprata, si è tolta la vita non si può rimanere impassibili. Il suo è un urlo di dolore, un atto d'accusa durissmo, pacato quanto sferzante che ci chiama tutti in causa. E si vergognino coloro che per settimane si sono opposti alla sua presenza al Festival, così come coloro che invocavano un illogico e assurdo contradditorio, "uno stupratore sul palco?" ragonava lei. Ma d'altronde la serata ci ha regalato tanti momenti da incorniciare.

Ma anche le lacrime di Tiziano Ferro che urla al cielo "Almeno tu nell'universo" e lo declina per la prima vlta al maschile, "Tu che sei diverso".

Fiorello in versione Don Matteo battezza il Festival dell'amico Amadeus e distribuisce qualche sferzata agli altri due Mattei della politica "Don Matteo" (è l'unico Matteo che funziona in Italia e arriva al 35%) prima di ammonire Amadeus: "Sono gli attimi che precedono la fine della tua carriera: ti levano pure "i Soliti Ignoti". Ce l'hai presente il parente misterioso? Quello fai. La gente cancella i selfie con te. Tu non devi pensare al cast, a quelli che stanno qua, ma a quelli che hai lasciato a casa. Ricordati: a Sanremo si entra Papa e si esca Papeete".

E poi la standing ovation con tanto di effetto karaoke per gli eterni Al Bano e Romina introdotti dalla figlia Romina che quando i due cantavano "Nostalgia Canaglia" su questo palcoo 33 anni fa, era nel pancione della mamma. Tutti in piedi anche per la ragazzaccia del rock, Rita Pavone, che a 73 anni si è ributtata nella mischia con inegabile entusiasmo. Sono tantissimi i momenti emozionanti di questa prima serata del Festival che è scivolata tra tanti ritmi, secondo la playlist radiofonica e degna di streaming promessa dal conduttore. A proposito, e il gaffeur Amadeus? Il ritmo nella conduzione è innegabile, così come la felicità di aver realizzato il suo sogno da bambino. Si scioglie quasi subito, e a un certo punto si lancia pure nell'imitazione di Celentano e in quella di Sandy Marton.  A sostenerlo un passo insdietro, premio alla generosità, è quel fratello acquisito e affettuoso che è Fiorello. Altro che rivalità, come ipotizzava qualcuno nei giorni scorsi. La classifica finale dei primi 12 big in gara vede in testa a sopresa Le Vibrazioni e al secondo posto Elodie. Ma siamo ancora all'inizio.. A pasare alle semifinali anche le Nuove Proposte Tecla e Leo Gassmann che al padre Alessandro fa sospirare su Twitter: "È stato come aver partorito tre gemelli".

Questa la diretta:

20,45 Ad aprire il Festival è Fiorello vestito da prete, anzi da Don Matteo."Buonasera fratelli, buonasera sorelle. State seduti. In questo mondo c’è bisogno di pace. Vi giunga il mio saluto. Questo è il festival delle polemiche. Bisognava cominciare con qualcosa di forte. Datevi la mano l’uno con l’altro. Uno dia via dei soldi all’altro. L’Australia. La terza guerra mondiale quasi. Il virus. Sanremo: in questo inizio del 2020 è successo di tutto.  Ma il nemico numero uno ce l’abbiamo qua. Questo è l’abito originale di "Don Matteo". Uno dei pochi Matteo che funziona in Italia. Solo quest’abito fa il 35%. Con me magari arriviamo al 40% di share". Fiorello scherza sull'amico Amadeus: "Un talento incredibile per mettersi tutti contro. Mia mamma mi ha detto al telefono: "Figlio mio attento a quello che dici sennò finisci come Amadeus. C'è stato un fuggi fuggi hgenerale, Salmo, la Bellucci. Fuggivano gli ospiti manco fossero elettori dei 5Stelle. Qualcuno doveva pur supportarlo. Purtroppo le sardine sono occupate. E così  sarò io al suo fianco. Io sarò il suo Rocco Casalino. E se funziona la roba dell’abito io domani mi vesto da Maria De Filippi".

Alle 21 entra Amadeus: "È con enorme piacere che sto per presentarvi l’amico di una vita. Signori il mio amico Amadeus".

Amadeus racconta che quello di stare sul palco di Sanremo "è il sogno di una vita. Se un giorno io dovessi condurre il Festival di Sanremo, ti voglio accanto a me. E lui ha mantenuto la promessa: ecco Rosario Fiorello". Scambio di convenevoli e battute. Fiorello ironizza sui rischi che corre il conduttore e direttore artistico: "Sono gli attimi che precedono la fine della tua carriera: ti levano pure "i Soliti Ignoti". Ce l'hai presente il parente misterioso? Quello fai. La gente cancella i selfie con te. Tu non devi pensare al cast, a quelli che stanno qua, ma a quelli che hai lasciato a casa. Ricordati: a Sanremo si entra papa e si esca Papeete", conclude citando la discoteca che questa estate è stata palcoscenico privilegiato di Matteo Salvini. Parte la gara. Ad esibirsi le prime due Nuove Proposte: gli Eugenio in via di Gioia e la giovanissima Tecla. Passa alle semifinali la ragazza che con "8 marzo" porta all'Ariston il tema delle donne. Nell'altro scontro diretto Leo Gassmann batte Fadi e passa alla semifinale. Il figlio di Alessandro Gassmann canta "Vai bene così".

Poi arriva il "pentaospite" Tiziano Ferro: gran classe e swing nel cantare "Nel blu dipinto di blu".

Ad aprire la gara è Irene Grandi con un brano di Vasco Rossi, "Finalmente io". Grintosissima e super rock. Di giallo vestita entra la prima delle due donne della serata, Diletta Leotta che Amadeus definisce "bella, simpatica e laureata in legge". Tocca poi a Marco Masini che si guarda allo specchio con "Il confronto", ma la standing ovation arriva per una giovanissima 74enne, Rita Pavone. La sua "Niente" è un rock elettrico pieno di grinta. Alle dieci e dieci arrva anche l'attesissima Rula Jebreal. Elegantissima promette di "parlare al cuore della gente". E invita tutti a "fare un passo avanti", in riferimento alla famosa gaffe di Amadeus del "passo indietro".

Lo spogliarello di Achille Lauro

È lei a introdurre Achille Lauro che sul palco del Festival  improvvisa uno striptease. Entra in scena con un mantello nero con grandi inserti in oro, a piedi scalzi e con i capelli ossigenati, poi si toglie il mantello e resta sul palco con una tutina aderente color carne, lunga fino al ginocchio e con le bretelle, esibendo i suoi tanti tatuaggi. Sulle note di 'Me ne frego', con una intonazione da rivedere, Achille Lauro gioca e provoca mantenendo la promessa di osare e azzardare. Fiorello lo raggiunge in scena e lo abbraccia chiedendo una foto. Poi lo spoiler dello showman: "Giovedì sarò all'ALtro Festival con Achille Lauro ma la sorpresa è che io sarò vestito come lui".

Nostalgia canaglia con Al Bano e Romina

Tocca poi a Diodato con la sua intensa "Fai rumore" e alle Vibrazioni che cercano la gioia con "Dov'è". L'Ariston scatta di nuovo in piedi quando entrano Al Bano e Romina Power introdotti dalla figlia Romina junior. A 33 anni da 'Nostalgia canaglia' (quando la figlia Romina era con loro al Festival, nel pancione), Al Bano e Romina scendono le scale dell'Ariston mano nella mano ma 'il leone di Cellino' inciampa in uno scalino. Dopo 'Nostalgia canaglia', la coppia d'oro del pop ingrana con il medley sulle note delle hit 'La siepe', 'Ci sarà', 'Felicità', prima di proporre l'inedito 'Raccogli l'attimo' scritto da Cristiano Malgioglio, in platea ad applaudire.

La commozione di Tiziano Ferro

Molto d'impatto l'esibizione del rapper Anastasio in gara con "Rosso di rabbia". Torna Tiziano Ferro con "Almeno tu nell'universo", un'esibizione veramente molto sentita che si conclude con un bacio al cielo e poi un pianto liberatorio, stretto in un abbraccio ad Amadeus. Tiziano Ferro regala brividi ed emozioni con il brano di Bruo Lauzi cantato da Mia Martini Mia Martini. "Per un cantante questa è un'operazione a cuore aperto", si scusa il cantautore che poi spiega: "E' la prima volta che un uomo canta questa canzone. Bruno Lauzi diceva che non può essere declinata al maschile. E' stato un salto nel buio, e un po' non ce l'ho fatta, ma chissene frega".

Il monologo di Rula stende tutti

Dopo l'esibizione sulle note di "E tu come stai" di Claudio Baglioni dell'intero cast, compresa Emma Marrone de "Gli anni più belli", l'ultimo film di Gabriele Muccino arriva Elodie con "Andromeda" e finalmente il monologo tanto atteso di Rula Jebreal. Impossibile non piangere davanti alle sue parole, quella di una bimba creasciuta in orfanitroio dopo che sua madre si è tolta la vita, brucindo quel suo corpo che no accettava più dopo essere stata violentata" due volte. la prima a 13 anni da un uomo, la seconda dalla gente che non ti crede e ti giudica e ti chiede come eri vestita, colpevolizzandoti". Davanti a un libro bianco e a un libro nero, quello delle parole gentili, della cura e quello delle parole di condanna, la giornalista si rivolge alle donne ma anche agli uomini e soprattutto alla figlia che la guarda e la applaude pianfgendo dalla platea. "Non dobbiamo più avere paura, noi donne vogliamo essere libere nello spazio e nel tempo, essere silenzio e rumore e musica". L'urlo di Rula Jebreal contro la viole nza sulle donne ha il tono pacato e durissimo. Legge brani di Battiato, Vasco Rossi e Francesco De Gregori che dimostrano che "è possibile trovare le parole giuste per raccontare l'affetto, il rispetto e la cura".

La gara continua con Bugo e Morgan, Alberto Urso , Riki e Raphael Gualazzi. In mezzo c'è ancora tempo per l'esibizione di Emma Marone in piazza Colombo, prima artista nella storia del Festival ad uscire dall?Ariston e a cantare nel palco allestito davanti al Palafiori.