Io, Lucio Presta e la sua dittatura dentro le tv. L’sms con cui mi diede il ben servito: “Hai sbagliato e ora farai a meno di me”

Presta mi spedí un messaggio di questo tenore: "Di questo pezzo che hai scritto avrei fatto volentieri a meno. Da domani tu farai a meno di me". Si interruppero gli inviti, anzi credo che il mio nome fu confinato alla "lista nera"

Paola Perego e Lucio Presta, suo marito e agente
Paola Perego e Lucio Presta, suo marito e agente
di Monica Setta

Lo amano oppure lo odiano. Non esistono mezze misure oppure mezze stagioni per Lucio Presta, ex ballerino di Fantastico diventato manager di star (fra cui la moglie Paola Perego) che non conosce il colore grigio. Dall'altare alla polvere e viceversa sempre a governare l'onda anomala da timoniere. Oggi il programma della consorte Parliamone sabato è stato chiuso nel dileggio del web e con le reprimende dei vertici Rai, Paola Perego in Presta piange, sconsolata, mentre marito e figlia se la prendono con quei dirigenti "ignoranti" che hanno fatto calare la mannaia sulla fluorescente carriera della signora malgrado avessero scoperto dell'infamia soltanto dai siti. Eh sí, forse hanno ragione i parenti della Perego, Antonio Campo Dall'Orto e Monica Maggioni, prima di distruggere l'immagine di Paola, avrebbero potuto sedersi comodamente davanti alla TV invece di ricostruire il "fattaccio" attraverso frammenti di Youtube.

 Il fattaccio, appunto

Sabato scorso Paola Perego ha lanciato il talk - ospiti un bizzarro Fabio Testi ed una statuaria Manila Nazzaro- sui vantaggi per gli uomini italiani di legarsi ad una donna dell'est. Sessista, filo razzista, sentenzia quasi immediatamente la Bbc, la news fa il giro del mondo dando un colpo ferale alla reputazione già fragile della Rai ex o post renziana. Presidente, direttore generale corrono ai ripari e chiudono la trasmissione. Normale, direte voi. Manco per idea, perché Lucio Presta non è un tipo qualsiasi, uno alla Beppe Caschetto tanto per intenderci, blazer d'ordinanza, mazzetta di quotidiani sotto il braccio, sorriso cortese, fosse pure sfuggente, mai labile. Lucio è uno di quegli agenti (in scuderia con lui Paolo Bonolis Roberto Benigni Antonella Clerici per citare solo i big) che non doveva neppure parlare per farsi capire. Fino a ieri. Quando qualcuno in passato osava intimidirlo, l'ex ballerino rispondeva per le rime, le sue capacità marciavano nel tempo con la forza ossessiva delle leggende. "Attenti a non urtare Lucio" dicevano all'ufficio contratti della Rai o di Mediaset. Calabrese purosangue, Presta è sempre stato fedele con gli amici ma estremamente vendicativo con i nemici. Per offenderlo decretando la fine di ogni rapporto con lui basta poco, pochissimo. 

La mia esperienza con Lucio

A me ad esempio è capitata la duplice esperienza ribattezzata forse troppo folcloristicamente "dalle stelle alle stalle". Nel 2011, esaurita la mia esclusiva con Rai 2, chiesi a Presta di rappresentarmi portandomi in Mediaset. Cosa che lui fece: mi procurò un contratto con Pomeriggio 5 e Domenica 5. Quell'accordo, per me economicamente assai vantaggioso, durò 6 mesi e si chiuse una mattina del giugno 2012 per colpa a quanto pare di un mio articolo. Presta mi spedí un messaggio di questo tenore: "Di questo pezzo che hai scritto avrei fatto volentieri a meno. Da domani tu farai a meno di me". Si interruppero gli inviti, anzi credo che il mio nome fu confinato alla "lista nera" dell'agente.  Lucio ed io ci siamo rivisti varie volte alle cene del comune amico ex manager h3g Vincenzo Novari ma se con Paola erano sorrisi ed abbracci, lui restava per me un muro di gomma. 

Per amore solo per amore

Lucio è innamoratissimo di Paola e anche in passato non ha mai mancato di difenderla a spada tratta in qualsiasi circostanza facendole - a mio avviso - un grosso danno. Paola infatti sarebbe capacissima di camminare sui propri passi: non è una pivellina, conosce bene i trucchi del mestiere, nonostante la voce puntuta come una capoccia di spillo, esercita empatia con il "suo" pubblico, quello delle donne del nord che se la ricordano a Forum oppure a Buona Domenica. L'eccesso di protezione di Lucio ha danneggiato in parte la Perego che ha 20 anni di carriera alle spalle. Ma finché  i suoi clientes erano potentissimi, Presta faceva il bello ed il cattivo tempo. " Se facciamo qualcosa a Paola, Lucio ci blocca Bonolis" sussurravano fino a pochi mesi fa ai piani alti di viale Mazzini dove nessuno nascondeva la voglia di strappare il Paolo nazionale al Biscione. Inoltre, Lucio era amico di Matteo Renzi, si era candidato sindaco a Cosenza (saltando le primarie con vistoso malcontento del Pd locale) pronto a vantare, anche attraverso Flavio Briatore, conoscenze americane dalle parti della Casa Bianca. Il giochino era legato ai compensi delle stelle: se vuoi un Benigni, eccoti anche altri della scuderia. Lo fanno tutti, badate bene, ma franato Renzi, fissato il tetto a quota 240 mila per gli stipendi dei vip Rai, Presta ha perso il suo allure e la sua funzione.