La rinascita di Elisa Isoardi: "Ora dico ciò che penso. "La prova del cuoco" chiude? Ma chi l'ha detto?"

Torna in onda dal 25 maggio preceduta dalle indiscrezioni ma lei non ci sta: "Non mi risulta. E se così fosse mi spiacerebbe saperlo dai blog. Ma Coletta è persona perbene". In questi mesi non è stata ferma: "Rinascere vuol dire mettere in evidenza ciò che hai dentro e che forse non avevi mostrato"

“Sono Elisa Isoardi e sono anche altro. Buongiorno”. Lo dice ridendo e sgranando gli occhi, quando l’intervista o, sarebbe meglio dire, la chiacchierata a cuore aperto, si incunea su temi meno consueti per una conduttrice che si riaffaccia alla ribalta, dopo il lockdown televisivo. E lo dice soprattutto rivendicando una nuova consapevolezza, figlia delle dirette Instagram e degli aperitivi sui social che ci hanno consegnato un’Elisa finalmente libera dai lacci dei format, meno condizionata dai risultati a tutti i costi e dai confronti subìti suo malgrado. L’abbiamo vista interrogarsi sull’esistenza con la filosofa Michela Marzano, l’abbiamo scoperta tosta nel reggere il passo di uno come Vittorio Sgarbi, l’abbiamo spiata, tenera e ironica, a tu per tu con la zia Gabriella, 50 anni di differenza e tanta voglia di vivere e sorridere. Una Elisa nuova, simpatica ma profonda. Orgogliosa finalmente di mettere a nudo anche le proprie fragilità perché è proprio partendo da quelle che ci si fortifica. “Una rinascita? Sì, credo di sì. Rinascere vuol dire mettere in evidenza ciò che hai dentro, ciò che ti appartiene e che forse fino a quel momento non avevi mostrato. O che forse gli altri non avevano colto”.

Già, perché non deve essere stato facile arrivare al successo nello stesso “posto” dove una conduttrice come Antonella Clerici aveva costruito la sua “casa catodica”. E non deve essere stato facile essere per 5 anni la compagna di un politico della tempra di Matteo Salvini, così ingombrante nel pubblico da debordare anche nel privato. Elisa ha sempre retto tutto, andando avanti determinata e indossando il miglior sorriso. Ma, certo, chissà quante malinconie non ha permesso che venissero inquadrate dalle telecamere. Perfino ora, che dopo due mesi e mezzo di pausa, si godeva il sospirato ritorno de “La prova del cuoco” (dal 25 maggio su Rai1, alle 12 e 25), è stata preceduta da indiscrezioni malauguranti che la vorrebbero di nuovo in partenza. Lei non si nasconde ma anzi rivendica: “In questo momento si legge di tutto. Mi riferisco a Dagospia. Ma, con tutto il rispetto per Roberto, il mio direttore si chiama Stefano Coletta e la mia azienda si chiama Rai. Conosco e stimo D’Agostino però quando si fanno queste cose bisogna sempre pensare alle conseguenze. Per quanto mi riguarda ho le spalle larghe e le cose cerco di farmele scivolare addosso. Il che non vuol dire che io debba rimanere per forza a “La Prova del cuoco”. Ma, attenzione, ci sono persone e quindi famiglie che lavorano con me. Ed è delicato quando si scrive, senza niente di ufficiale, che un programma viene chiuso. Bisogna informarsi. E, se così fosse, mi dispiacerebbe saperlo dai blog. Io comunque confido nel direttore, persona perbene che non credo dia notizie se non attraverso i canali ufficiali della Rai”.

Noi donne e gli uomini che ci vogliono succubi: ci sono cascata anch'io

Ma la nuova Elisa non ha tempo per perdersi in indiscrezioni. La rinascita passa anche attraverso il coraggio di raccontare le proprie idee, “perché a 37 anni lo rivendichi e non hai più paura di mostrarti diversa da quella che gli altri vedono o credono di conoscere”. E così eccola parlare di donne, diritti e sudditanza dal potere maschile: “Purtroppo ci sono uomini che ci vogliono succubi. Che agiscono sulle nostre debolezze, per abbassarci, umiliarci, tirare fuori i difetti anziché le virtù. E noi donne tante volte ci caschiamo. Ci sono cascata anch’io poco tempo fa. Ma se vogliamo ottenere qualcosa credo che non basti rivendicarne il diritto. Dobbiamo cambiare il nostro modo di essere. E andare a prendercela”.