"La prima pietra", l'integrazione difficile nel film di Natale 2.0

'La prima pietra', l'integrazione difficile nel film di Natale 2.0
di Askanews

Roma, 3 dic. (askanews) - E' una commedia in cui si sorride sulle difficoltà di dialogo tra culture diverse e che non fa sconti a nessuno "La prima pietra", tratta da un testo di Stefano Massini, diretta da Rolando Ravello, nei cinema dal 6 dicembre. Corrado Guzzanti è il preside di una scuola che alla vigilia di Natale deve far dialogare un bidello e sua moglie (Valerio Aprea e Iaia Forte), feriti dal lancio di una pietra da parte di un bambino musulmano, e la mamma e la nonna di quest'ultimo (Kasia Smutniak e Serra Yilmaz). Lucia Mascino interpreta la maestra che cerca, a suo modo, di riportare la pace.Il regista, alla presentazione del film, ha spiegato: "E' il film di Natale 2.0, perché è cattivo, è acido. - ha detto - E' difficile rimanere neutri e a tutti dai torto e ragione".Temi come integrazione, accoglienza, confronto tra religioni e culture diverse sono di grande attualità e nel film vengono trattati con grande ironia. "Ci muoviamo tutti sul terreno della paura, ma non si capisce paura di cosa. - ha affermato il regista - I bambini il problema non se lo pongono, sono capaci di condividere. La politica poi ci rimanda termini sbagliati, io eliminerei le parola paura e convivenza e vorrei che si usasse la parola condivisione". Guzzanti ha sottolineato: "Manca un lavoro culturale di integrazione che forse faranno quei bambini". Il regista ha concluso: "Lo considero un film politico perché richiede uno scambio e una condivisione con lo spettatore".