Mi spoglio, ti faccio ridere e poi ti spiazzo: perché "La fantastica signora Maisel" è la serie momento

Tre stagioni che sono state come una bomba in tv. Grande successo, molti premi e molto divertimento. Storia della trasformazione irresistibile di una donna

Michelle Brosnahan in una scena di 'La fantastica signora Maisel'
Michelle Brosnahan in una scena di "La fantastica signora Maisel"

Cresce costantemente la qualità delle produzioni di Amazon Prime Video. E se il catalogo resta per certi versi disuguale, ci sono titoli che sono fra i vertici della produzione della televisione di qualità. E che anche quando non possono contare su grandi investimenti produttivi, si giocano le carte migliori curando moltissimo la scrittura e la recitazione. Serie beffarde, provocatorie, che raccontano i momenti più drammatici attraverso l'umorismo e un'ironia feroce. Abbiamo già parlato del fenomeno Fleabag, eccoci a La fantastica signora Maisel. Su cui la domanda degli spettatori è solo una: ci sarà una quarta serie? Perché le prime tre sono state una continua, divertentissima sorpresa. Scritta da Amy Scherman Palladino e interpretata da una fantastica Michelle Brosnahan, la serie tv racconta come una donna messa in una situazione disastrata dai fallimenti del suo partner si sappia trasformare in stella dello spettacolo. Partendo dai palcoscenici più difficili: quelli "off", quelli della stand up comedy, in cui sei solo in scena contro il pubblico e ti giochi tutto con il solo microfono in mano. Sai catturarmi? Sai divertirmi? Se no muori nel giro di qualche "buuuuu".

Il diavoletto sotto il vestito retrò

Vincitrice di 3 Golden Globe e 16 Emmy (gli Oscar della televisione) La fantastica signora Maisel racconta la storia di Midge, casalinga ebrea devota al suo uomo che cerca di sfondare come comico. Ma i risultati sono mediocri e a far esplodere la loro storia sarà la scoperta che lui ruba le battute agli altri. Separata, Midge chiede aiuto alla famiglia che però (anno di grazia 1958, figurati) la accusa di aver sposato un buono a nulla, infedele e ubriacone. Lasciata sola nel momento peggiore, Midge Maisel decide di giocarsi il tutto per tutto. Va sul palco, costruisce i suoi monologhi beffardi e divertenti, sfida il pubblico, si spoglia di fronte a tutti ma poi spiazza l'audience con la successiva battuta al fulmicotone. E' l'inizio di una carriera, in un ambiente tremendo.

Il musical della rivincita femminile

La fantastica signora Maisel è anche la storia di uno di quegli incontri che ti cambiano la vita. Quello fra l'immaginaria Midge Maisel e il realmente esistito Lenny Bruce, considerato il perfezionatore della stand up comedy. Comico irriverente, scorretto, volgare, provocatorio che subì ammirazione e stigma in vita ed è rimasto un simbolo della libertà d'espressione (su lui ha girato un ottimo film Bob Fosse, interpretato da Dustin Hoffman).

La fantastica signora Maisel non è solo l'ottima ricostruzione di un'epoca (ottimo il lavoro sui costumi e le scenografie), è soprattutto la ricognizione di un momento di frattura culturale (stavano per arrivare gli anni Sessanta, quelli delle droghe, della controcultura e della liberazione sessuale) e il racconto (anche con numeri da musical perfettamente riusciti) del prendere nelle proprie mani il proprio percorso di donna. Alla larga da pietismi e da facile vittimismo.