Clamoroso flop o un successo? Lo strano caso della "La dottoressa Giò". Stavolta i numeri non contano. Ecco perché

Dopo 20 anni dall'ultima serie Barbara D'Urso è tornata a indossare il camice della ginecologa e ha totalizzato 3 milioni di spettatori con il 12% di share. Risultato modesto o ottimo? In realtà il vero fenomeno è un altro

C’è chi parla di ottimo esordio e chi di flop clamoroso. Di sicuro il debutto su Canale 5 della rediviva “Dottoressa Giò” interpretata da Barbara D’Urso, che è tornata a indossare il camice della ginecologa Giorgia Basile 20 anni dopo la prima serie, ha fatto un gran parlare di sè sui media e sui social. E non solo per via dei numeri.

Ma andiamo con ordine. La fiction di Canale 5 ha raccolto 3 milioni 46 mila spettatori con il 12.63% di share ed è stata battuta dalla partita di calcio tra Napoli e Sassuolo (incontro valido per la Coppa Italia) in onda su Rai1 che si è aggiudicata la prima serata di domenica sera con 3 milioni 534 mila spettatori e il 14.08% di share. Come si vede non sono certo dei numeroni: anni fa un 14% di share su Rai1 e un 12% di share su Canale 5 avrebbero fatto tremare i polsi ai vari dirigenti televisivi. Invece il direttore di Canale 5 ha inviato un comunicato stampa nel quale si complimentava per i risultati e parlava di “ottimo esordio in prima serata per il ritorno della fiction “Dottoressa Giò”. E scriveva: “Barbara conferma una volta in più la sua grandezza e la sua duttilità, dimostrando il suo talento a 360 gradi. “Dottoressa Giò” si è dimostrato un prodotto d’appeal e di grande efficacia narrativa. Complimenti a Barbara, a tutta la fiction Mediaset e Picomedia che ha realizzato una serie così amata e a tutto il gruppo Videonews che, quotidianamente, accompagna Barbara nei contenitori di day time”.

L'esultazione di Barbara a suon di hashtag

La diretta interessata, manco a dirlo, su Instagram pubblicava uno dei suoi post trionfalistici condito di hashtag tipo #grazie e #colcuore . E scriveva: “Buongiorno! Domenica Live torna dopo più di un mese di assenza ed è subito il programma più visto della sua fascia!!! Nonostante il cambio d’orario!!!! Picchi di quasi 2 milioni e mezzo di spettatori!! E grazie per il grande affetto con cui avete seguito la prima puntata della Dottoressa Giò!! Eravate in 3 milioni e mezzo nonostante la partita!!”.

Ora, senza andare troppo lontano, il giorno prima su Canale 5 Maria De Filippi aveva vinto la serata con la prima puntata di “C’è posta per te” totalizzando la bellezza di 5 milioni e 842 mila spettatori con il 29,84% di share e battendo ogni record di esordio. Si dirà che non sia giusto paragonare un people show con una fiction. E allora vale la pena vedere il risultato, il giorno dopo, della seconda puntata di “La compagnia del cigno” su Rai1 che ha ottenuto un ottimo 24,5% di share con 5 milioni e 500 mila spettatori. Insomma, se forse può sembrare ingeneroso parlare di flop, di sicuro i successi, anche nella televisione di oggi con gli ascolti frastagliati e sparsi tra i tanti canali del digitale terrestre e del satellite, viaggiano su altri numeri.

Il primato su Twitter e il format parallelo fatto di commenti al vetriolo

Un primato però ”La dottoressa Giò” lo ha avuto ed è quello di essere stato l’hashtag #DottoressaGio che ha dominato la classifica degli argomenti più discussi di Twitter in Italia. E in effetti, sfogliando l’hashtag in questione e rileggendo i vari post infarciti di meme e di gif con “Barbarella” in azione, tra sguardi torvi e battute fulminanti, si può scovare un format a sé, quello della visione parallela sui social con presa in giro immediata . Non è certo la prima volta che accade. Ma c’è da evidenziare che quando si tratta di Barbara D’Urso il popolo di Twitter (e di Instagram) dà il meglio di sé, come si può vedere da questa fotogallery dove abbiamo raccolto alcuni dei più divertenti commenti alla fiction.

Buon ultimo è arrivato il critico del Corriera della Sera Aldo Grasso che martedì 15 gennaio dedica un articolo proprio alla “Dottoressa Giò” che, a suo dire, non fa altro che “sublimare il talk show quotidiano” che la D’Urso conduce su Canale5. Grasso nota che la “fiction è la prosecuzuone del talk con altre armi” e che ”l’esperimento è molto interessante perché è come se la D’Urso sentisse il bisogno di mettere in bella copia e sublimare i temi che tratta quotidianamente nel daytime, a cominciare dalla violenza alle donne”. E ancora che “la recitazione, le battute e perfino la regia di Antonello Grimaldi non contano” sottolineando che ormai “Canale 5 è una guerra di occupazione di spazi tra Barbara e Maria”. Come si vede, un'analisi che può avere più di una lettura, positiva o negativa. 

La dottoressa Ciro e le altre prese in giro

La D’Urso, veloce come un ghepardo, decide ovviamente di sposare la lettura positiva e condivide sui social l’articolo di Grasso con una sfilza di hashtag: #AldoGrasso Evviva la #dottoressagio Evviva le donne!!! #corriere #grazieatutti #amoilmiolavoro #maifermarsi #colcuore . Nel frattempo la condutttrice di punta di Canale 5, attivissima anche sui social, ritwitta pure le più spassose prese in giro di cui è stata vittima, compresa l’esilarante sit com messa a segno dai The Jackal, dal titolo “La dottoressa Ciro” dove la dottoressa in questione sfoggia una folta barba. Insomma, al grido di "purché se ne parli", va riconosciuto all’indomita D'Urso che è riuscita a vincere anche stavolta.