Iva Zanicchi al solito non si trattiene: "Ecco che cosa farei a quei ragazzi"

L'ex cantante nonché presentatrice televisiva non perde occasione per dire la sua sull'attualità. E come al solito non usa mezzi termini

di M.E.P

Le immagini della movida esplosa in tutte le sue forme da Nord a Sud dopo il "rompete le righe" del Governo hanno fatto indignare un po' tutti, soprattutto perché l'incoscienza dei giovani potrebbe costar cara ai più anziani e ai soggetti più rischio. Ma se i sindaci minacciano nuove chiusure per rispondere all'eccessivo entusiasmo, ecco che qualcuno, leggi Iva Zanicchi, ha in mente una soluzione meno ortodossa. "Se mi trovassi di fronte a quei ragazzetti di 15 anni, seduti tutti inseme senza mascherina a bere birra e a fumare, cercherei di svergognarli, li prenderei a calci in culo e li manderei a casa", ha detto all'Adnkronos. Senza peli sulla lingua, come sempre del resto, l'ex ugola d'oro della canzone italiana riconvertita alla tv se la prende anche con chi quei giovani incoscenti li difende: "Ma poverini de che? Possono bere lo spritz e ballare in casa! Ma per favore!''.

"Ma liberi de che...?

L'invettiva della Zanicchi prosegue, stavolta prendendo di mira indistintamente chi ostenta la liberta ritrovata ma anche semplicemente certi "usi e costumi" non proprio salutari. "I giovani dicon che vogliono essere liberi'. Ma liberi de che? -aggiunge ironica - Poi tutte 'ste ragazzotte con queste sigarette in mano, ma che schifo! Ma non sanno che le sigarette fanno venire il cancro? Ma queste avranno una mamma, una nonna, una mamma, una zia? Se vi dicono che non potete 'imbrancarvi' così ma perché lo fate? Possibile che non capiscano?'', chiede la Zanicchi.

L'ultima esternazione "contro i cinesi"

Niente di nuovo insomma. Nonostante il trascorrere degli anni, Iva Zanicchi non ha perso minimamente la sua verve. E ormai diciamo così ci siamo anche abituati alle sue esternazioni poco diplomatiche su chicchessia. Già prima del lockdown, quando il Covid 19 aveva comunque già iniziato a propagarsi si era infervorata parecchio, prendendo però di mira i cinesi. E le sue parole avevano creato non poco imbarazzo in certi ambienti. Dopo aver precisato "quando vedo un cinese, me la do a gambe" era persino andata oltre: "Voi dovete essere cordiali, bevete il caffè con loro. Io me ne vado, voi fate come volete. Non è per essere untori ma se uno ha paura, ha paura. Non viaggio con la mascherina per ora e comunque non c'è da ridere perché il pericolo c'è. Lavatevi le mani e non soltanto le mani". A ben guardare, un po' di ragione ce l'aveva pure.