"Io ci sono", su Rai1 la storia e la rinascita di Lucia Annibali

'Io ci sono', su Rai1 la storia e la rinascita di Lucia Annibali
di Askanews

Roma, 21 nov. (askanews) - La storia di Lucia Annibali, la donna sfregiata con l'acido nel 2013 da due sicari assoldati dall'ex fidanzato, arriva il 22 novembre su Rai1 alle 21.15 nella fiction "Io ci sono", interpretata da Cristiana Capotondi e Alessandro Averone e diretta da Luciano Manuzzi, presentata oggi in Rai dagli autori e dalla stessa Annibali. Nella fiction viene mostrata la sua storia con quell'uomo, Luca Varani (poi condannato a 20 anni di carcere), il dolore dopo quell'attacco che le ha deturpato il volto e quasi tolto la vista, la resistenza e la forza nell'affrontare le molte operazioni chirurgiche. Annibali, avvocato, recentemente nominata dal ministro Boschi consulente del Dipartimento Pari Opportunità, oggi affronta con determinazione e coraggio una nuova vita: "In ogni cosa che faccio metto il mio attaccamento alla vita, ci tengo a far sentire la mia voce, i miei pensieri, i miei sentimenti. - ha affermato - Oggi sono molto affezionata al mio volto, gli voglio bene, andiamo avanti insieme verso un futuro radioso".Il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta alla presentazione di "Io ci sono" ha ricordato che secondo i dati Istat sono più del 31% le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito una violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita: "Questa è una storia che racconta l'offesa ma anche la forza del femminile, la capacità di farcela" ha detto Andreatta. Capotondi ha definito Lucia "un eroe, che ha sfidato il dolore in maniera ironica e autoironica, il simbolo di come la vita vada presa con un sorriso" e "un'eroina di una guerra contemporanea". La fiction punta il dito contro la violenza sulle donne e l'obiettivo, secondo il regista, è "di far sentire le donne più consapevoli quando vengono incastrate in queste vicende e far sentire delle nullità gli uomini che odiano le donne".Annibali oggi si è trasferita a Roma, ha messo temporaneamente da parte il suo lavoro di avvocato, e nel suo impegno al Dipartimento Pari Opportunità mette la propria esperienza al servizio delle donne vittime di violenza, anche andando nelle scuole per parlare di prevenzione. A proposito del suo lavoro di consulente del ministro Annibali ha spiegato: "Abbiamo lavorato con le regioni e i centri antiviolenza per individuare criteri più puntuali per la ripartizione delle risorse. - ha detto - Nei prossimi mesi ci sarà il nuovo piano antiviolenza da riscrivere, ci stiamo lavorando anche con le associazioni e stiamo anche lavorando su nuove linee guida per il percorso, all'interno del Pronto Soccorso, per le donne che subiscono violenza in famiglia".