[L'intervista] Flavio Montrucchio "Re di cuori": "Vi spiego come nasce un amore"

Torna su Real Time "Primo appuntamento". Con una novità. A condurlo ci sarà il noto attore, che in fatto di incontri giusti non può che essere un esempio

Per cercare di capire che cosa accade tra due persone che si incontrano per la prima volta e magicamente si scoprono fatti l'una per l'altra si è scomodata la chimica, il karma e anche l'astronomia. Eppure, assodato che molti uomini vengono da Marte e altrettante donne da Venere, le alchimie possibili sono infinite e di scontato c'è pochissimo. Non sempre capita di trovarsi nel momento giusto al posto giusto o pronti "spiritualmente" per il fatidico incontro. In soccorso di chi per diverse ragioni quella benedetta anima gemella non l'ha ancora trovata, torna su Real Time, a partire da oggi martedì 19 marzo, alle 21.10, "Primo appuntamento", la fortunata serie tv che dà una chance ai cuori solitari. A condurre la terza edizione ci sarà Flavio Montrucchio, vero Re di cuori, e alla sua prima conduzione in solitaria dopo l'sperienza di "4 mamme" con Georgia Luzi. A lui, attore di teatro, cinema e fiction, amatissimo dal pubblico non solo per i suoi attributi fisici ma per la sua simpatia e professionalità, abbiamo chiesto qualcosa in più sul programma e non solo. "Affetto" da monogamia persistente, visto che è felicemente "accoppiato" con l'ex ragazzina prodigio di "Non è la Rai", Alessia Mancini "da quando c'era ancora la lira", è certamente un esperto di relazioni durevoli. Perché non basta incontrare l'amore, l'impresa più ardua è riuscire a mantenerlo. 

Flavio, ma davvero questo programma è in grado di dare una chance ai cuori solitari?
"E' incredibile, ma spesso sì, funziona davvero. C'è un lavoro accuratissimo dietro la scelta delle persone da far incontrare: si valuta tutto, a partire dalle attitudini. In poche parole: manca solo che facciano loro l'elettrocardiogramma".

Definirti un "Cupido" mi pare però eccessivo
"Sì, infatti. In realtà quando le potenziali coppie si incontrano al ristorante io faccio da intermediario con il pubblico raccontando quello che vedo ma non intervenendo direttamente e disturbando la loro privacy. Spio quello che accade tra i tavoli, insomma, ma in punta di piedi". 

Ma è tutto vero? I "concorrenti" cercano davvero l'anima gemella?
"Non li definirei proprio concorrenti. Alcuni di loro arrivano addirittura da agenzie matrimoniali. Hanno dai 20 agli 80 anni e sono di qualunque orientamento sessuale".

Come è cambiato l'amore con l'avvento dei social network, delle app, di whatsapp?
"Premesso che uso i social non da tanto tempo, ho capito che soprattutto con le app di "incontri" si corrono tanti rischi. Che è vero che ti danno più opportunità, ma allo stesso tempo sono pericolose. Soprattutto per chi è già legato".

Siamo nell'epoca dei messaggi scritti, che spesso portano solo guai
"In realtà a me piace questa cosa che gli scritti rimangano, che esprimano un'emozione, però è anche vero che c'è tanta spavalderia dietro la tastiera, poi magari la comunicazione è falsata"

Parliamo di te: hai fatto di tutto, soprattutto teatro, cinema e fiction e ora sembri a tuo agio nel ruolo di conduttore. Il ruolo di attore ti sta ormai stretto?
"Diciamo che in questo momento della vita ho capito che mi trovo meglio in questo ruolo, che mi piace tanto. E ho accolto con entusiasmo questa opportunità. Forse lo attribuisco al fatto che adesso desidero essere più me stesso, più Flavio Montrucchio, meno attore".

In amore non sembri uno che propenso ai cambiamenti. Oltre 16 anni con la stessa donna non è poco. 
"In realtà sono 18, ricordo che quando ho conosciuto Alessia, era il 2001, c'era ancora la lira".

Il tuo primo appuntamento". Come ti sei accorto di avere davanti la donna giusta?
"La prima volta che ho visto Alessia in un locale ho capito che era lei perché dopo averla incontrata non mi ero mai sentito così, che non ci capivo niente. E' così che ci si deve sentire secondo me quando incontri la persona giusta".

Che cosa cerchi in una donna? Dedizione, dolcezza, magari praticità?
"Tante cose, oggi la vita è talmente frenetica è complicata che una donna deve possedere tante qualità: non solo dolcezza e dedizione, appunto, ma anche praticità, capacità di gestire tante situazioni. Non è semplice, perché magari la cerchiamo anche gnocca".

Bello, simpatico e anche fedelissimo. Questa nomea di uomo perfetto calzarti a pennello
"Mi fa sorridere che adesso faccia notizia il mio essere fedele alla stessa donna. In realtà io sono normalissimo. Piuttosto sono cambiati i tempi. Mi aspetto che mia figlia mi dica: "Dai perché non ti separi anche tu per un po'".

E sei pure un bravissimo papà
"Mi piace occuparmi dei miei figli (Mya è nata nel 2008, Orlando nel 2015, ndr). Porto mia figlia a danza e le faccio lo chignon, porto mio figlio in piscina e gli faccio la doccia. La verità è che ho anche il tempo per farlo, essendo un cassaintegrato a tempo indeterminato, mentre alcuni uomini ("Mio padre non l'ho mai visto") lavorano fuori casa tutto il giorno. Altri, certo, non hanno voglia di occuparsene".

Tua figlia ha dodici anni e i tempi sono quelli che sono. Che consiglio le daresti per il suo "primo appuntamento"?
"Bella domanda, in realtà ancora non ci penso perché mi sembra ancora troppo piccola. O forse perché in fondo ogni papà tende ad allontanare fin che può quel momento dalla sua testa. E comunque con mia figlia punto molto sul dialogo e spero che un giorno, quando verrà il momento, me ne parli apertamente. Non perché desidero dirle quello che deve fare ma piuttosto voglio che sappia che se ha bisogno ci sono". 

E con tua moglie. E' vero che un giorno ti piacerebbe condurre un programma con lei?
"Sì, mi piacerebbe".

E chissà che non avvenga, molto presto.