"Se non sono gigli son pur sempre figli": chissà che avrebbe detto Faber della guerra tra i De André

Il poeta cantautore non era un moralista, si sa. Ma nel ventennale della sua scomparsa quel che accade fra gli eredi, è grave. E non risparmia tv e social

'Se non sono gigli son pur sempre figli': chissà che avrebbe detto Faber della guerra tra i De André
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Non era un moralista e metteva in discussione il concetto di stesso di morale. Lo ribadì in tutte le sue canzoni, patrimonio dell'umanità, Fabrizio De André. E durante lo storico ultimo concerto al Teatro Brancaccio: "Non ho ancora capito bene cosa sia il vizio e cosa la virtù. Basta spostarsi di longitudine e latitudine per vedere come valori diventino disvalori, e viceversa". E nella sua La città vecchia cantava di "ladri, assassini e il tipo strano. Quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano". Con sguardo pieno di pietas: "Se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo". Ma chissà Faber, nel ventennale della sua scomparsa, come avrebbe reagito di fronte al modo in cui suo figlio Cristiano e le sue nipoti Fracesca, Fabrizia e Alice si stanno scannando fra post social, apparizioni tv e accuse reciproche. 

Vittime di questo mondo: cioè di quello della tv

I rapporti fra Cristiano De André e il grande Fabrizio furono complicati per gran parte del tempo. Faber era orgoglioso di questo figlio che suonava in modo eccellente molti strumenti, ma non riuscì per anni a trasmettergli amore e considerazione. In più c'era il demone dell'alcol, che tirava fuori la parte peggiore del grande cantautori e non faceva sconti ai familiari: figlio, padre, la compagna Dori Ghezzi. Fu il padre Giuseppe a chiedere sul letto di morte a Fabrizio di piantarla una volta per tutte con la bottiglia. Lui promise, e mantenne. Proprio la tournée del 1998 rivide assieme sul palco Fabrizio e Cristiano, finalmente rasserenati e intenti a ricostruire il loro rapporto. Ma quei segni, uniti ad un carattere sensibile ma poco controllato, il figlio musicista se li è portati a lungo appresso, pure lui non aiutato da vari eccessi chimico-alcolici. Ora siamo alla telenovela tutti contro tutti. Con Fabrizio che respinge le accuse delle figlie Francesca e Fabrizia, attratte dal cast del Grande Fratello, e sui social fa sentire tutta la sua contrarietà nel vederle vittime del mondo della tv.

"Io ho sbagliato ma mai mi sarei aspettato questo"

Cristiano De André, notoriamente un tipo schivo e che non sta a sfogarsi sui social network, stavolta ha fatto una lunga eccezione. Parlando di come questa sorta di faida mediatica stia facendo male a tutti. Ha cominciato con una citazione da Anna Karenina, il grande libro di Tolstoj: "Tutte le famiglie felici si somigliano. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo". E spiegato: "Che non sono più disposto ad accettare che venga strumentalizzata, denigrata e diffamata la nostra famiglia. Non ho mai risposto pubblicamente alle continue accuse delle mie figlie nei miei confronti nella speranza che la cosa andasse scemando, in quanto ritengo che in una famiglia i problemi e le incomprensioni esistano, ma che debbano essere affrontate e risolte nel suo interno e non svendute in salotti televisivi, che hanno il mero scopo di incrementare ulteriormente dissapori per fini speculativi. Io e mia figlia Francesca eravamo in buoni rapporti fintanto che lei non ha iniziato a prendere parte a questo circo mediatico". Ora c'è anche Fabrizia, che pure in precedenza lo aveva difeso dalle accuse di maltrattamenti da parte di Francesca e Alice. Cristiano prosegue: "La mia diffida ha l’unico scopo di tutelare la nostra famiglia e chiaramente anche loro, in modo che esprimano ciò che sono davvero, gettando via questa maschera dietro la quale si sono nascoste per troppo tempo. Ho studiato violino al conservatorio, ho seguito una mia carriera personale che conta sette album all’attivo e altri tre album riguardanti il progetto su mio padre. Le mie figlie, lo dico a malincuore, hanno preferito cercare un “successo” veloce, attraverso trasmissioni che considero di bassa levatura". E ancora: "Sicuramente avrò commesso i miei errori come padre, ma non ho mai smesso di amarle e di sperare che riescano a trovare la loro realizzazione in qualcosa di più costruttivo rispetto a quello dimostrato fino ad oggi".

Batte la lingua sul tamburo

Ma si sa, il reality ha le sue regole precise: piangi in diretta, litiga di fronte a tutti, fai pubblica confessione della tua vita fra vomiti, urla, commozione indotta. Tira fuori i lati più imbarazzanti di te e del tuo privato reso pubblico, è più probabile che la gente che ti guarda si affezioni a te e magari ti promuova a celebrità tv. Francesca ci prova da un po' era già stata all'Isola dei Famosi, poi con Daniele Interrante, già nel giro di Lele Mora. Fabrizia cede, poi ci ripensa perché non vuole allontanarsi troppo dalla sua famiglia. "La maldicenza insiste, batte la lingua sul taburo" cantava nella celebre Un giudice Fabrizio De André. Cristiano è padre di Fabrizia (32 anni), i gemelli Francesca e Filippo (29) avuti da Carmen de Cespedes, poi di Alice (20) nata dalla relazione con Sabrina La Rosa. Il musicista dice aver perso l'affidamento dei figli perché la madre, Carmen, li ha avvelenati e riempiti di risentimento contro di lui. Quel risentimento è diventato pubblico, ha prodotto querele, ora va in pasto al pubblico dei reality. Davvero aspro soprattutto il duello con Francesca. Un teatrino che non si ferma. Povero Faber, che in una intervista parlava del valore del silenzio: "La solitudine non esiste. Si può essere soli in mezzo a mille persone. Il silenzio vero non esiste. Basta abbandonarsi alle voci dell'universo". Non a quelle dell'ennesimo reality.