"Gli orologi del diavolo", Beppe Fiorello infiltrato tra i narcos

'Gli orologi del diavolo', Beppe Fiorello infiltrato tra i narcos
di Askanews

Roma, 30 ott. (askanews) - Sembra un romanzo e ha dell'incredibile ma è una storia vera quella che Giuseppe Fiorello porta dal 2 novembre su Rai1 con "Gli orologi del diavolo", serie internazionale in 4 puntate. Il suo personaggio, Marco Merani, è ispirato a Gianfranco Franciosi, meccanico navale che nei primi anni 2000 venne avvicinato da camorristi e poi da narcotrafficanti spagnoli per costruire imbarcazioni che avrebbero trasportato droga: quando andò dalla polizia a denunciare la vicenda divenne, suo malgrado, il primo infiltrato civile fra i narcos. Franciosi ha raccontato la sua storia in un libro scritto 5 anni fa, in cui ha denunciato di essere stato abbandonato dallo Stato dopo che, grazie a lui, è stata sgominata una delle più potenti organizzazioni di narcotrafficanti."La serie ha un'impronta forte, avvincente, di grande tensione" ha detto ad Askanews Giuseppe Fiorello, che ha incontrato Franciosi in più fasi, prima di girare la serie e poi sul set. Il suo personaggio è un eroe per caso che ha vissuto per anni una doppia vita, ha finto e sfidato mille volte il destino, messo in crisi i propri rapporti familiari, e si è trovato in un vortice da cui era impossibile uscire. "Sono due vite parallele che mi hanno rapito, letteralmente travolto, coinvolto, quando ho letto la sua storia sembrava incredibile quello che gli era accaduto. - ha detto l'attore - Io se mi fossi trovato di fronte ad un bivio così importante non ce l'avrei fatta, mi avrebbero scoperto dopo tre minuti, perché nella vita non so fingere".Franciosi è stato per anni nel programma di protezione dei testimoni, con trasferimenti e cambi di identità, ma non è stato aiutato dallo Stato a ricostruirsi una vita normale. Fiorello ha spiegato: "Nella serie capisci che rimarrà da solo, che sarà tradito e alla fine vedi che si sente molto deluso del trattamento ricevuto". L'attore ha poi aggiunto: "Purtroppo questa è una cosa comune fra i testimoni di giustizia, ma quella di Gianfranco è una storia positiva, di impegno civile, lui incontra gli studenti per parlare del coraggio di denunciare le ingiustizie". Lo stesso Franciosi ha affermato: "Ringrazio la Rai che ha creduto in questa storia e che con questa serie mi ha finalmente restituito la dignità che a causa di queste vicende mi è stata tolta", e ha poi aggiunto: "Ho perso tutto per fare la cosa giusta. E lo rifarei".Negli "Gli orologi del diavolo", interpretato fra gli altri da Nicole Grimaudo, Claudia Pandolfi e dall'attore spagnolo Alvaro Cervantes, c'è la parte crime con i rapporti con i narcotrafficanti, le scene di azione tra Italia e Spagna, ma c'è anche lo sviluppo del racconto personale, il rapporto del protagonista con il padre, la moglie, la figlia e la donna che gli rimarrà accanto. "Su tutto poi c'è la regia di Alessandro Angelini, che è riuscito a portare a questa storia incredibile una visione cinematografica" ha concluso Giuseppe Fiorello.