Giacobbo: "Ho avuto il Covid nella forma più grave. Guarito e immune, mostro i tesori della Sardegna"

Il conduttore e autore parla della dura battaglia col virus, sconfitto. E degli undici servizi tv speciali che ha poi realizzato nel cuore dell'isola

Roberto Giacobbo sul set di 'Freedom' sulle alture di Cagliari
Roberto Giacobbo sul set di "Freedom" sulle alture di Cagliari

"Volevo ripartire proprio da qui, dalla Sardegna. Che sento come casa mia". E dove ha lavorato "in totale condizione di sicurezza grazie anche alla collaborazione di tutti gli amministratori locali, ci siamo mossi in una vera bolla sanitaria protetta". Nel presentare la nuova stagione di Freedom - Oltre il confine (in onda tutti i venerdì in prima serata su Italia 1) e gli undici servizi tv dedicati alla Sardegna e alle sue antiche bellezze ancora da scoprire pienamente, in conferenza stampa al Palazzo Doglio di Cagliari Roberto Giacobbo fa un riferimento a quanto aveva rivelato durante l'intervista a Verissimo. La dura lotta contro il Covid-19 ("all'inizio scambiato per semplice laringite, credo che qualcuno me lo abbia trasmesso al supermercato"). La paura di non farcela: "Dopo il ricovero mi hanno tolto tutto, anche la fede nuziale, potevo muovere solo gli occhi, mi sono affidato totalmente ai medici". La terapia in rianimazione ("ero a un passo dalla fine"), il terrore di non rivedere più moglie e figli, il dispiacere nel pensare che non avrebbero neanche potuto piangere il suo corpo. Invece: il virus è stato sconfitto e Giacobbo ha poi scelto la Sardegna, "la mia casa, sicura" per riprendere a fare il suo lavoro di divulgatore culturale. 

La conferenza stampa a Palazzo Doglio, Cagliari (foto di Barbara Pau)

Undici tappe alla scoperta di un patrimonio unico

Fra le tappe del viaggio in Sardegna di Roberto Giacobbo nelle nuove puntate di Freedom - Oltre il confine: la Cagliari sotterranea, il Castello di Acquafredda, le tracce dei Giganti, i segnali dallo spazio (Sardinia Radio Telescope), la scopetta di Tiscali, l'alba della civiltà. A proposito di quest'ultimo tema, Giacobbo (insieme alla moglie, coproduttrice e coautrice Irene Bellini) ha sottolineato il lavoro di approfondimento fatto sugli Shardana, su questo antichissimo popoli di guerrieri viaggiatori temuti nel bacino Mediterraneo, in alleanza con l'Egitto e considerati eccellenza nella guerra tanto da diventare la guardia scelta personale del faraone Ramsete II. Versante di studi in cui è impegnato da sempre il professore emerito Giovanni Ugas, tra i consulenti scientifici del programma. Il conduttore ha ribadito quanta ricchezza di patrimonio culturale, archeologico, storico abbia la Sardegna, e quanto sia importante valorizzarlo e farlo conoscere al mondo (e un interessamento a queste puntate di Freedom è già arrivato dagli Usa e dal Messico).

La cultura che fa ascolti

Ancora prima dei nuragici, altre culture e altre civiltà hanno realizzato costruzioni e lasciato tracce e incisioni antichissime e affascinanti. Freedom si propone di far scoprire quest'anima finora troppo nascosta della Sardegna. E in una giornata in cui, fra reality, film di grande appeal popolare, talk show fra i più seguiti e talent, la concorrenza delle altre reti è fortissima, Giacobbo, Bellini e il loro staff di autori e collaboratori puntano su una sola cosa: "Contenuti e cultura". Il conduttore ha spiegato: "Nella puntata dedicata al Patriarca, l'ulivo di 4000 anni fa sito nel territorio di Luras, nel momento dello stacco per lo spot pubblicitario, oltre 1 milione di persone sono rimaste incollate allo schermo per ascoltare e vedere il prosieguo della storia. Per vedere un albero. Questo ci rende orgogliosi". Punte di ascolti altissimi (col 12% di share nella fascia di telespettatori fra i 35 e i 44 anni) e molti segreti da svelare, dal racconto dei Giganti di Mont' e Prama all'enorme deposito di carburante militare rimasto sempre celato nel cuore della collina di Monte Urpinu a Cagliari. Cultura come valore aggiunto, anche economico, come sottolineato dagli assessori regionali al Turismo Artigianato e Commercio, e alla Cultura, Spettacolo e Verde pubblico, Gianni Chessa e Paola Piroddi. Cultura che ha un valore ancora tutto da promuovere, l'esempio da guardare è il marketing costruito attorno a Stonehenge in Gran Bretagna, sito in gran parte ricostruito: "Su Stonehenge ho mosso critiche di ogni tipo - ha detto Roberto Giacobbo - ma al di là delle modalità dubbie con cui è stato composto, attorno a quel sito è stato costruito un business milionario, che va a rifinanziare quasi tutti gli altri tesori archeologici britannici". Capiamo quale tesoro ha a disposizione la Sardegna? Le riprese di Freedom hanno coinvolto più di 30 comuni in tutta l'isola, con il supporto della Fondazione Film Commission e della Regione Autonoma della Sardegna