Geldof all'Ischia Global Film: "fate attenzione ai nazionalisti"

Geldof all'Ischia Global Film: 'fate attenzione ai nazionalisti'
di Askanews

Ischia, 16 lug. (askanews) - È Sir Bob Geldof il protagonista indiscusso della terza giornata dell'Ischia Global Film and Music Fest. Amante dell'Italia e dell'isola verde dove si è detto felice di aver trascorso qualche giornata grazie all'invito del padrone di casa Pascal Vicedomini e della presidentessa della rassegna Trudie Styler, Geldof è ancora oggi celebrato per il Live Aid del 1985, da molti considerato il più grande evento rock della storia e che lui stesso definisce "un'impresa titanica". Il cui impatto, oggi, nessun social sarebbe in grado di garantire."Quando abbiamo fatto il Live Aid siamo intervenuti su un'emergenza. Nel mondo 30 milioni di persone morivano di fame a poche miglia dal continente più ricco del Pianeta. La rabbia e la vergogna che provavo sono state le uniche ragioni che mi hanno portato ad organizzare un evento di quella portata, capace di raccogliere una immensa quantità di denaro grazie alla lingua più diffusa nel mondo: la pop music. Non potevo però certo immaginare che avremmo raggiunto miliardi di persone e arrivare a quei numeri ha significato molto perché sono i soli che fanno muovere i potenti e la politica"."Oggi ci sono 65 milioni di individui in marcia e credo che le misure di alcuni politici volte alla non accoglienza non siano la soluzione del problema. Chiudere i confini e alzare i muri non serve a nulla. Oggi come allora dobbiamo essere uniti. Perché se ognuno di noi impegna anche un solo euro per la beneficenza sta facendo un grandissimo lavoro sia a livello personale che umano - ed invito tutti a non smettere mai di farlo perché significherebbe morire un po' dentro. Ma se il potere e la politica possono permettersi di ignorare il gesto di un singolo, non possono ignorare quello di tanti. Dobbiamo continuare a lottare, sempre. Il concetto dell'assenza e del nulla di quei Paesi è qualcosa di molto lontano da noi occidentali e probabilmente non riusciamo nemmeno ad immaginarlo. Per cambiare le regole dell'economia, arrivando ai potenti e al potere, dobbiamo essere compatti".Poi lancia un appello: "Fate attenzione ai nazionalisti e alla rinascita del nazionalismo, è un virus che si sta diffondendo". E cita il poeta antinazionalista Yeats, del quale, racconta, porta sempre un libro di poesia nei suoi viaggi in Africa.Questa sera l'artista presenterà il documentario "A Fanatic Heart: Geldof on Yeats" di Gerry Hoban di cui è sceneggiatore e riceverà l'Humanitarian Award. "Sono 35 anni che mi occupo di progetti umanitari - spiega - fa parte di me, della mia routine e a questi dedico ogni giorno almeno due ore del mio tempo". Tempo che non toglie alla musica e alla creatività: "Sono processi autonomi. Camminano e vanno avanti indipendentemente".