[Il caso] "Diciassettemila euro ogni due minuti": il bentornato in Rai a Fiorello, tra veleni e indiscrezioni

Lo showman: "Ecco perché stavo alla larga dalla tv pubblica". Finora. Ma il ritorno accende le trattative che finiscono su tutta la stampa. Spiazzando il conduttore

Rosario Fiorello
Rosario Fiorello
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Lui la chiama sciabbarabba, termine social che imperversa da un po' e che starebbe a significare il momento in cui partono le reazioni incontrollate, senza senza e in preda all'agitazione. Ma quella sciabbarabba contiene un po' di dettagli che hanno infuocato il clima già surriscaldato in Rai che in questi giorni vive l'ennesimo caso Fazio, con la chiusura anticipata del suo programma del lunedì e la continua pressione per ridurgli i compensi. Per questo, quando Dagospia, poi ripreso da varia stampa (dal Secolo XIX fino a La Stampa e Repubblica) ha svelato che il ritorno nella tv di servizio pubblico Fiorello stava per avvenire a cifre deluxe, lo showman e presentatore siciliano non ha saputo trattenersi.

Diciassettemila euro per due minuti, e le altre indiscrezioni

Secondo le indiscrezioni trapelate dalle trattative in corso, e finora sempre smentite dal diretto interessato, Fiorello starebbe per chiudere un accordo con la tv pubblica che comprenderebbe uno show del lunedì in prima serata (da dove è stato fatto traslocare Fabio Fazio) una serie di pillole Web per RaiPlay e un programma settimanale in radio. "Dago" ha chiamato il tavolo da Briscola, qualcun altro lo ha seguito al volo e ci ha messo il carico, come si dice in gergo, svelando le cifre del cachet oggetto delle trattative: 100 mila euro a puntata, 17 mila per le sole pillole da due minuti ciascuna che andrebbero ad arricchire e movimentare il ricco archivio di RaiPlay. Le risposte di Fiorello sono arrivate, come d'abitudine, attraverso i suoi profili social. Su Facebook, tra il serio e l'ironico ha ribattuto: "Un motivo per cui sto lontano dalla Rai dal 2011 ci sarà". Poi: "17 mila euro per due minuti? Non mi svendo per così poco, io ne prendo 20 per un minuto. Ora diranno che prendo 9 miliardi, lo farei gratis ma non si può".

Rabbia e lavori in corso

Via Facebook e Instagram, Fiorello ha rincarato la dose. Prima punzecchiando i quotidiani La Stampa e La Repubblica che "sono del gruppo Gedi, fanno capo al Pd quindi in lotta contro la Rai di Lega e 5 Stelle". Poi ridimensionando il gossip avvelenato sul suo conto: "Mai parlato di soldi. Non ero previsto al posto di Fazio. Non lo avrei mai fatto". E dicendosi infastidito non tanto dalle cifre incontrollate che circolerebbero sul suo conto, quanto dall'essere stato definito furibondo. Ma i lavori procedono, e mentre Repubblica e La Stampa rispondono per le rime, confermando la bontà del loro lavoro e spiegando che sono espressione unicamente del gruppo Gedi (di cui fa parte anche la Radio Deejay per cui lavora lo showman) ancora Fiorello parla del progetto per RaiPlay che prende corpo. Sarà una specie di "testimonial" e farà "il vero varietà tutto mischiato". Quindi: spettacolo, interviste, letture di giornali, video. "Tenterò di fare contenuti mettendo insieme le mie esperienze". Bentornato in Rai, Fiorello. Tra i veleni, le voci incontrollate e il tritacarne che tocca tutti coloro hanno un nome di grande visibilità. E conseguente compenso.