La doppia vita di Federica: vincitrice del Gf e influencer, ma ora infermiera anti Coronavirus

Nel 2014 aveva sbancato l'edizione del reality show più seguito d'Italia. Poi l'inizio della carriera nello spettacolo. Adesso c'è solo la corsia in ospedale

Federica Lepanto durante il lavoro in ospedale. A destra, versione testimonial-influencer
Federica Lepanto durante il lavoro in ospedale. A destra, versione testimonial-influencer
TiscaliNews

Una vita divisa in due. E ora l'emergenza del contagio da Coronavirus che si mangia tutto il resto: le serate in discoteca, le apparizioni come ospite speciale di eventi, gli impegni come testimonial e influencer sui social. Perché Federica Lepanto, vincitrice nel 2014 del Grande Fratello e poi tra i concorrenti di Temptation Island, è prima di tutto un'infermiera. Il suo mondo di prima non esiste più, almeno finché la pandemia non si sarà fermata. "Il mondo dello spettacolo non dà certezze, a dire il vero nemmeno quello sanitario" ha detto in una intervista al settimanale Nuovo. Ma ora tutto il suo impegno è in corsia a Salerno, a fianco ai medici che lottano contro il Coronavirus. Dalla Lepanto arriva una delle testimonianze di come stia impattando il contagio al Sud.

"Panico e psicosi, ma questo è il mio lavoro"

Così Federica Lepanto ha raccontato la sua quotidianità di infermiera in mezzo all'emergenza virus: "Nella mia città c’è psicosi, riceviamo di continuo telefonate di persone spaventate che non presentano sintomi specifici ma hanno bisogno di sostegno psicologico. Se c’è paura? Questo è il mio lavoro, noi sappiamo cosa fare. Girano troppe notizie false. Bisogna rispettare le regole di igiene e i protocolli stabiliti dal Ministero della Salute. Serve un’informazione corretta. In tv dovrebbero invitare noi che operiamo sul campo. Dobbiamo pensare comunque positivo...io voglio crederci, ma dobbiamo aiutarci tutti". Ufficialmente single, prima della pandemia molti la davano come prossima a far parte del cast di Uomini e Donne. Ma ora tutto questo è congelato, in attesa di un altro tempo. Quello in cui tutti parleremo del Coronavirus come di una cosa che appartiene al passato.