Ricavi record per Che tempo che fa e Fazio dopo lo spostamento su Rai 2. Ecco tutte le cifre

Il conduttore è da tempo sotto tiro di critiche e attacchi politici per il suo compenso giudicato "esoso". Qui il dossier completo sui conti

Fabio Fazio
Fabio Fazio
TiscaliNews

Sempre sotto tiro per i compensi altissimi e per lo stile morbido quando intervista gli ospiti, e sempre accusato di essere il megafono di una certa sinistra radical chic che vorrebbe insegnare come vivere e pensare al resto del Paese mentre va in vacanza nell'esclusiva Capalbio che non ha voluto migranti a due passi dalle spiagge. Fabio Fazio è un tormentone che non passa, da oltre due anni è nel mirino perché come produttore, realizzatore e conduttore di Che tempo che fa era arrivato a percepire un cachet da quasi tre milioni di euro. Spostato da Rai Uno a Rai Due, il programma di Fazio si è assestato su uno share che sta tra l'8 e il 9%, una buona media considerando la rete. E la sua linea di difesa dalle accuse di chi sostiene che siccome la Rai è tv di servizio pubblico ci vorrebbero tetti ai compensi, è sempre stata quella per cui se un volto noto garantisce entrate pubblicitarie tali da ripagare il programma, allora non ci dovrebbero essere problemi. Ora è Il Sole 24 Ore a fare i conti dettagliati in tasca a Fabio Fazio.

Le cose vanno bene, benissimo

Nell'articolo scritto da Gianni Dragoni sul quotidiano di Confindustria si legge: "Ricavi quasi triplicati da 3,83 milioni a 11,05 milioni di euro nel 2018 per L’Officina Srl, la società costituita da Fabio Fazio (socio al 50%) insieme a Magnolia Spa (detentrice dell’altro 50%) per realizzare il programma tv Che tempo che fa. I ricavi derivano solo dall’appalto con la Rai per realizzare 64 puntate all’anno. Oltre ai soldi versati alla Officina, la Rai riconosce direttamente a Fazio un compenso di 2,24 milioni lordi l’anno. Nel bilancio 2018, approvato dai soci il 28 settembre, l’utile netto è quintuplicato da 112.424 a 572.725 euro, accantonato a riserva". Lo spostamento di rete dunque non ha nociuto a Fazio né ha levato smalto al programma. 

Le altre cifre

Sempre stando al Sole 24 Ore, che a sua volta riprende e conferma indiscrezioni già in parte uscite su altra stampa: "Il costo totale per la Rai però è ancora più alto, arriva a oltre 18,3 milioni l’anno (dunque 73 milioni per quattro anni). Perché comprende ancora i costi di rete a carico della Rai per 5,4 milioni all’anno: 2,8 milioni per scenografia, regia, redazione, acquisto diritti di filmati e foto; più 2,6 milioni per costumi, trucco, riprese, servizi in esterna e simili". Quanto alla società di Fazio: "A fine 2018 la liquidità ammontava a 717.512 euro, più del doppio rispetto al 2017. Nel conto economico la voce di costo maggiore è per l’acquisto di servizi, aumentata da 3,05 a 8,39 milioni. Il bilancio, in forma abbreviata, non dà spiegazioni su cosa siano i servizi, né da chi vengano acquistati. Il costo del personale è pari a 1,3 milioni nel 2018. Il bilancio non dice quanti sono i dipendenti. Dividendo il costo del personale per i 104 addetti medi del 2018 risulterebbe un costo medio di ogni addetto pari a 12.514 euro nel 2018". Di fronte a possibili nuove critiche, è arrivato il comunicato stampa della Rai, per bocca dell'ad Fabrizio Salini, che si schiera totalmente dalla parte del conduttore: "L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini ha incontrato stasera Fabio Fazio nella pausa della diretta della puntata di Che tempo che fa. Salini ha espresso a Fazio apprezzamento per il programma e pieno sostegno".