Carrà, l'ultimo saluto con le tappe nei luoghi simbolo della sua vita e carriera. Fra lacrime e rose gialle

Dall'Auditorium del Foro Italico fin al Campidoglio, passando per le sedi Rai che l'hanno resa una superstar dello spettacolo. Molto affetto e commozione

TiscaliNews

Due ore di percorso fra le tappe della vita di Raffaella Carrà, nei luoghi simbolo della sua vita e carriera a Roma. Così la folla ha salutato la diva della tv, fino all'arrivo del feretro nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, dove resterà fino a giovedì sera per chi ancora le volesse rendere omaggio. La "Raffa" nazionale ha sfilato si fronte  all'Auditorium del Foro Italico (largo Lauro de Bosis), alla sede Rai di di Via Teulada 66, al Teatro delle Vittorie, alla sede Rai di Viale Mazzini 14 fino al Campidoglio. L'arrivo tra gli applausi ininterrotti della gente, il carro funebre di Raffaella Carrà, a bordo del quale davanti accanto all'autista c'è Sergio Japino, che ha salutato commosso la folla.

Gli omaggi dei colleghi

Fiorello, Renato Zero, Loretta Goggi, arrivata insieme alla sorella Daniela, Leonardo Pieraccioni e Vincenzo Salemme sono fra i volti noti, tutti molto commossi, arrivati per rendere omaggio a Raffaella Carrà alla riapertura della Camera Ardente al Campidoglio. Fiorello, entrato da un ingresso laterale (preferito da molti personaggi rispetto all'ingresso principale, per evitare i giornalisti) insieme alla moglie Susanna e a Pino Strabioli, si è inginocchiato davanti al feretro ed è rimasto a lungo a parlare con Sergio Japino e gli altri famigliari.

I ricordi

Tra i primi ad arrivare, nel pomeriggio Renato Zero, che, dopo essere stato in raccoglimento in ginocchio, ha mandato un bacio verso il feretro. Molto emozionati anche Leonardo Pieraccioni, le sorelle Goggi e Vincenzo Salemme. "Quando ho fatto il mio primo film nel '99 sono stato suo ospite e mi trattava come fossi importante - ha ricordato l'attore e regista napoletano -. Era una donna molto semplice buona e perbene poi era un'artista magnifica".

Il dolore di tutti

La fila di persone in attesa per rendere omaggio all'artista e conduttrice arriva quasi in fondo alla scalinata di accesso a Piazza del Campidoglio. Intanto nella sala della Protomoteca continuano ad aumentare gli omaggi floreali, dominati dal bianco e il giallo (il colore preferito). Dalle corone, come quella inviata dalla Juventus, squadra del cuore della Carrà a quelli di tanti fans, venuti a renderle omaggio. C'è anche chi ha lasciato messaggi, lettere, disegni, un cuore rosso e una busta di patatine. Tra le prime in fila c'era l'88enne Emma, calabrese, che vive da quasi 70 anni a Roma: "Solo per Raffaella potevo fare questa fila. La amavo, non ci sarà più nessuno come lei". 

Il funerale

La camera ardente proseguirà fino a mezzanotte e riprenderà per qualche ora venerdì mattina, prima del funerale fissato alle 12 nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, sempre su Piazza del Campidoglio. Per lo stesso giorno e ora, Sergio Japino, a lungo compagno, amico e collaboratore di Raffaella Carrà, ha chiesto a tutti i suoi fan, in Italia, nel mondo, nelle chiese dei piccoli paesini come in quelle delle grandi città, di darsi appuntamento, per offrire tutti insieme l'ultimo saluto virtuale a Raffaella".