"Gli abusi in famiglia, violenza e vita vagabonda. Ho tatuato sulla pelle l'inferno che ho vinto"

Oggi è uno dei volti nuovi Rai, fra tv e radio. La sua è una storia di solidarietà femminile che le ha permesso di rinascere da un passato orribile. La videointervista

"Lo so, sono una che non passa inosservata. Per questo vocione con la errhe francese, per il mio fisico". Per i capelli colorati, la statura, e i trenta tatuaggi addosso. Quella di Ema Stokholma è la storia di una grande rivincita su una vita dura, violenta, che non ha risparmiato i suoi colpi fin dall'infanzia, con gli abusi della madre e la sparizione del padre, poi ritrovato dopo una fuga da casa. Ma ritrovato in modo deludente. Anni di solitudine, viaggi per l'Europa, vita da squatter fra espedienti e brutte frequentazioni. La droga. Poi una luce, più di una, luci soprattutto provenienti dalla solidarietà femminile. Ema oggi è una delle voci e dei volti Rai, fra radio e tv, e dopo gli anni da modella e cubista, alterna le conduzioni ai dj set. In questa videointervista c'è il racconto di una vita, senza censura. Che è anche un libro: Per il mio bene