Elio: "Mio figlio e gli altri bambini autistici dimenticati, almeno vaccinateli". Ed è di nuovo polemica feroce

L'ex cantante delle Storie Tese racconta la sua esperienza alle prese con l'odio no vax e lo Stato assente. La sua voce è nel corto "Lo specchio di Lorenzo"

Stefano Belisàri, in arte Elio
Stefano Belisàri, in arte Elio

La sua voce aveva rotto il silenzio del privato ed era andata oltre le scorribande sonore delle Storie Tese per essere "solo" quella di un padre arrabbiato e allarmato. Era già successo tre anni fa (lo avevamo raccontato qui) che Stefano Belisari in arte Elio alzasse il volume sulla distanza delle istituzioni nella cura e l'integrazione di persone che hanno disturbi dello spettro autistico. Elio è padre di un figlio autistico da 11 anni. Ha appena prestato la sua voce in una coraggiosa rilettura di Heroes di David Bowie nel corto d'animazione Lo specchio di Lorenzo, presentato in anteprima da Rai Yoyo e disponibile su RaiPlay, diretto da Angela Conigliano. Un piccolo film voluto da Rai Ragazzi e prodotto da beQ Entertainment con il supporto della Sardegna Film Commission e del progetto Coop Autism Friendly nell'ambito della XIII Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo. Che, in Italia è ancora scarsa. A livello di cultura, di "percepito popolare" come a livello politico e istituzionale. 

La rabbia di Elio

L'ex cantante delle Storie Tese, in una intervista raccolta da Libero, torna a denunciare il mix di poca sensibilità e ignoranza che continua a vorticare attorno alle persone con disturbi dello spettro autistico. Di più: Elio ha appena affrontato la tipica shitstorm proveniente dai leoni da tastiera quando ha osato dire "vaccinate i bambini autistici, aiutate loro e le loro famiglie che in Italia sono migliaia e migliaia". Primi a scatenarsi contro di lui sono stati i no vax, convinti che siano i vaccini a provocare l'autismo. Poi la polemica prosegue e si riaccende sull'assenza di chi governa il Paese: "La mia esperienza mi ha portato a conoscere decine di migliaia di drammi veri, gente che ha la vita distrutta, paralizzata per colpa di uno Stato che non fa niente se non propagandare il 2 aprile" (data delle Giornata Mondiale sull'Autismo, ndr). 

"Mio figlio giudicato da un otorino"

Elio è un fiume in piena: "In Italia non esiste neanche un censimento dei ragazzi con l'autismo, i politici - ma non solo loro, tutti quanti - credono che aiutare significhi isolare i bimbi e lasciare che la famiglia, come dire, respiri. Ma quello non è aiutarci, significa non aver capito niente. I bambini autistici possono imparare a vivere, a parlare, ma per farlo devono essere seguiti appena il problema si manifesta". Da specialisti della materia, non da persone che non hanno le giuste competenze. Come accadde proprio al figlio di Elio: "Ci siamo presentati davanti alla Commissione che doveva stabilire se mio figlio fosse o non fosse autistico. Sai da chi era presieduta? Da un otorino. Mi vergogno a dirlo, ma mi sono messo a urlare. Dopo un anno mi hanno risposto e ora, attraverso sforzi disumani - perché otto ore di riabilitazione al giorno sono tante - mio figlio parla, ha degli amici, va a scuola. Ma per ogni successo ci sono migliaia di bambini che vengono lasciati senza sostegno, abbandonati". 

I numeri di un "mistero"

Disabilità complessa per la quale al momento non esiste cura, l'autismo in Italia riguarda circa 500mila persone e l'1 per cento della popolazione mondiale. I casi sono in aumento. I disturbi dello spettro autistico sono vari, comprendono la sindrome di Asperger ma anche altre difficoltà di interazione. Si stima che un bambino su 160 abbia un disturbo di tipo autistico. Nelle persone affette, il grado di abilità intellettiva è variabile e spazia da una compromissione grave a abilità cognitive non verbali superiori alla norma. È difficile individuare prima dei 12 mesi di età la presenza della malattia, mentre la diagnosi è in genere possibile entro i 2 anni di età. Ed è quella che incoraggiano e chiedono a gran voce i genitori di figli autistici, come Elio".