"Io, penalizzata dai pregiudizi": Manuela Arcuri, il dolore per la morte dell'amico, lo stop per il bambino

"È una scelta che ho fatto e che rifarei tutta la vita. Quegli anni che ho dedicato a Mattia sono stati fondamentali. Poi, certo, ricominciare non è scontato né facile": videointervista all'attrice, tra i protagonisti di "Ballando"

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“È una scelta che ho fatto e che rifarei tutta la vita. Quegli anni che ho dedicato a Mattia, anni in cui lui aveva bisogno della sua mamma, sono stati fondamentali. E se dovessi avere un’altra gravidanza mi comporterei allo stesso modo. Da questo punto di vista direi che sono una mamma all’antica. Ma per me è stato fondamentale allattare mio figlio per un anno e non ricominciare subito con il lavoro. Prima c’è lui. Visto che ho deciso di metterlo al mondo è giusto dargli priorità assoluta. È vero ho interrotto il lavoro con tutte le difficoltà che comporta il ricominciare, visto che non è scontato né semplice. Ma i figli sono la cosa più bella e importante della vita di una donna. Non esiste film più bello o un momento lavorativo più importante. Un figlio è un amore enorme che ti scoppia nel cuore e se non lo si prova non lo si capisce davvero”.

Chi aveva incasellato nella propria memoria l’immagine di Manuela Arcuri come quella della formosa fatalona dedita a calendari osé dovrà rivedere qualcosa. L’attrice nata ad Anagni 42 anni fa e resa popolare da tante fiction made in Mediaset, spesso accanto a Gabriel Garko, ha decisamente cambiato rotta a partire dalla nascita del piccolo Mattia che oggi ha 4 anni. Ma non è la sola novità che Manuela racconterà in questa videointervista concessa a Tiscali durante le prove di “Ballando con le stelle”, di cui è una delle protagoniste.

"La depressione è subdola"

In questa intervista a cuore aperto la Arcuri parla con grande commozione della morte di Teodosio Losito, lo sceneggiatore della Ares Film che più di tutti aveva scommesso su di lei e che è morto suicida qualche mese fa: “Con l’Ares mi ha accompagnato per più di 10 anni. Teo è sempre stato schivo e introverso. Con me era una persona meravigliosa. Insieme abbiamo fatto tanti viaggi, ci siamo divertiti. Poi, purtroppo, la depressione è una malattia insidiosa e subdola perché difficilmente si riesce a capirla per davvero. Al di là del lutto continuo ad avere un grande rapporto di amicizia con Alberto Tarallo che si sta buttando ultimamente sul mondo del cinema. Io sono stata ferma nel lavoro per anni. Ho interrotto per due o tre anni per la nascita di Mattia e poi si è accavallato il problema della Ares. Ora vedremo”.

"Quel pregiudizio contro di me"

Manuela parla anche del pregiudizio più grande che ha subito per anni sulla sua pelle, quello di essere bella. E di conseguenza non brava. Un pregiudizio ritirato fuori in qualche modo da Selvaggia Lucarelli, puntuta come sempre, che ha giudicato Manuela "più brava come ballerina che come attrice". Ecco cosa risponde la Arcuri: "Selvaggia ha fatto questo suo commento prevedibile. Devo dire che è stata pure generosa, fare battute e frecciatine è il suo ruolo. Anzi, mi aspettavo molto peggio".

In quanto ai pregiudizi appuntati su di lei, confessa:  "Lo dico e lo rinbadisco che la bellezza per me sia stata importantissima. Ma è stata anche un’arma a doppio taglio. In pratica, se eri bella non potevi essere brava. E io ho sempre dovuto faticare il doppio rispetto a un’altra persona per dimostrare che non era vero. Detto questo va bene così. Ringrazio mamma e papà per avermi fatto come sono. Sono molto contenta di ciò che ho ottenuto fino ad oggi".